Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

23 Gennaio 2006

Ma lo zucchero… serve davvero?

Che esagerare con lo zucchero non faccia bene alla nostra salute, oramai sembra essere stato accettato da tutti (o quasi), ma che addirittura ingerendo questa "polvere bianca" (e non andate a pensare a "cose strane", mi raccomando!!!) assumiamo una "montagne di porcherie" (una miscela di calce, resine, ammoniaca, acidi vari e “tracce” di barbabietola da zucchero!!!) non lo sapevo proprio!

Per come viene prodotto oggi (lavorazione estremamente laboriosa per renderlo "presentabile") si tratta  di qualcosa di molto nocivo! La barbabietola, dopo essere stata cotta nel latte di calce (in cui albumine e minerali - i suoi componenti nobili - precipitano) viene ritrattata con calce viva, acido carbonico, biossido solforico e carbonato di calcio. Inoltre per aumentare ancora di più la produzione, è stata introdotta la "lunga macerazione" di questo composto in soluzioni di resine, ammoniaca ed acqua!!! Già sapere questo dovrebbe bastare ad azzerare il suo consumo quotidiano.

Se poi aggiungiamo che lo zucchero abitualmente presente sulle nostre tavole (e che in natura non esiste come ce lo presentano!) non contiene vitamine nè sali minerali. Che per poterlo assimilare siamo obbligati a rinunciare a parte delle nostre riserve di Vitamine del gruppo B (e pare che la carenza di alcune di queste vitamine faccia crescere la possibilità di soffrire di stati depressivi ed esaurimenti nervosi) e che in tale processo si originino fermentazioni particolarmente tossiche per la nostra flora batterica. Aggiungiamoci poi che ha un’azione decalcificante e demineralizzante su tutto il nostro organismo e che nei paesi industrializzati ha portato ad un aumento considerevole del diabete tipo 2 (quello alimentare); oltre al fatto che la sua continua assunzione crea vera e propria dipendenza (pensate che un giudice inglese anni fa condannò un bambino particolarmente turbolento per aver messo a soqquadro una scuola, dopo sei mesi d’astinenza da dolci!) dovremmo essere sufficientemente convinti della sua nocività ed inutilità.

Se proprio lo desideriamo, per soddifare la nostra voglia di sapore dolce (ma ricordiamoci che il palato si può "educare", io l’ho fatto), abbiamo la possibilità di utilizzare sostanze naturali non dannose: il malto per esempio, o il succo d’agave, quello di mele o quello d’uva, l’acacia, il fruttosio ma anche il miele. Preparare dolci con queste sostanze aggiungerà "dolcezza" alla nostra vita, senza toglierle nulla, anzi, apportando nuove sostanze nutritive.

Ovviamente uno strappo a questa regola, ogni tanto, non avrà effetti deleteri, sempre che di strappo di tratti! Fonte

2 Commenti a “Ma lo zucchero… serve davvero?”

  1. sono anni che uso solo miele non pastorizato. Per mia fortuna, non sno il solo a vedere, il bel
    matrix del mondo occidentale.

  2. Grazie Andrea
    per la tua testimonianza… tra un po’ scriverò un post su un libro che sto leggendo (e che forse anche tu hai letto)… leggerai!!! ;D

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