Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

17 Gennaio 2006

Scoperto il gene che favorisce il diabete tipo II

La deCode Genetics di Reykjavik, Islanda, ha identificato un gene collegato all’insorgenza del diabete di tipo II. Il gene noto come TCF7L2, che controlla l’attività di altri geni, non era mai stato considerato coinvolto nella genesi della malattia. Com’è noto, di ogni gene esistono normalmente diverse varianti, o alleli: secondo le stime dei ricercatori – che riferiscono della loro scoperta sull’ultimo numero di Nature genetics - una persona che porti due copie della variante da loro identificata ha il 141 per cento di probabilità in più di contrarre il diabete rispetto a chi è portatore di altre varianti. Complessivamente il gene concorrerebbe all’insorgenza del 21 per cento di tutti i casi della patologia.
La deCode Genetics, diretta da Kari Stefansson, è la società che ha archiviato in una banca dati il genoma di quasi tutta la popolazione islandese per risalire, attraverso un esame comparato, ai fattori genetici che provocano o concorrono allo sviluppo di molte malattie.
Secondo Stefansson si potrà ora mettere a punto un test genetico per la scoperta dei portatori di questa variante del gene TCF7L2, così che questi, una volta al corrente del maggior rischio, possano attenersi con maggiore impegno a quelle prescrizioni dietetiche e a quegli stili di vita che hanno un effetto di protezione nei confronti della patologia.
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