Glicemie sù, glicemie giù…
Stamattina il mio primo numero è stato 77. Questo è un valore su cui potrei "mettere firma", come si usa dire! Magari le mie glicemie annunciassero sempre così il nuovo giorno! ;D (… e continuassero visto che poco fa era a 105) …
Ma … perchè accade che i miei valori (come quelli di alcuni altri diabetici insulino-dipendenti) facciano sù e giù sulle montagne russe? Premetto che NON tutte le persone insulino-dipendenti hanno queste risposte. Oggi è oramai riconosciuto da (quasi) tutti che il diabete (parlo sempre e solo del tipo 1) è una malattia su cui interferiscono molti e tanti fattori, e la cui cura va sempre valutata caso per caso. Una piccola variazione nell’alimentazione, essersi mossi un pochino più del solito, la presenza di una qualche infezione, ma anche qualsiasi stress di tipo emozionale, un incidente (ma vale la stessa cosa per un intervento chirurgico o simili), come essere in un particolare periodo della vita (pubertà, gravidanza, menopausa….), o durante certi momenti del ciclo (per noi femminucce)… e avanti così, possono portare ad oscillazioni rapide e "allarmanti"! Nel mio caso è quasi certo! Le modalità con cui vengono cucinate certe pietanze (ad esempio la cottura al forno aumenta l’indice glicemico dei carboidrati) come pura la loro stessa associazione (misura maggiore o minore di grassi associati). Alle volte il sito stesso d’iniezione (la mia pancia che credo abbia oramai ricevuto qualcosa come 36.000 buchetti circa!!!) non assorbe l’insulina come dovrebbe (perchè certe zone non sono più come dorebbero essere a cusa dei continui traumi dati dall’ago), ma COME prevedere se accadrà questo nell’istante in cui decido dove fare la somministrazione? Non è possibile vivere in attesa di un qualcosa che, certo, potrebbe accadere ma che non è neppure detto arrivi. Allora serve "mediare" e trovare dei compromessi. I controlli vanno fatti, è fuor di dubbio. Non potrei neppure più pensare di decidere per 5 unità di Novorapid, anzichè per 7 U. senza aver prima misurato la glicemia del momento (come si faceva fino a non molti anni or sono) e valutato i carboidrati che sto per ingerire, oltre che il loro tipo. Devo "prevedere" il prevedibile, ma per il resto … si fa quel che si può ;D.
La dottoressa che mi segue, afferma poi che dopo tanti anni di diabete (25 per la cronaca) le cose tendono a diventare più difficili. Per me è così! Anche se nelle mie oscillazioni c’è una certa logica ripetitiva, legata al ciclo mestruale, ma che non sempre segue la sua "logica".
Ecco perchè ho imparato a convivere con questa "anguilla" (io la chiamo così) e a non preoccuparmi troppo per certi valori estremi, sempre che non durino per troppo tempo! Con una correzione di Novo riesco a farla "rientrare" nei ranghi, o quanto meno a cifre più accettabili! E la vita va avanti… ;D



