Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

25 Febbraio 2006

Nuova tecnica di trapianto per le cellule di Langerhans

In Australia, a Sydney, è iniziata una sperimentazione sull’utilizzo delle cellule di Langerhans, per la cura del diabete tipo 1. Sono stati infatti effettuati alcuni trapianti di cellule beta prelevate da cadavere dopo che quest’ultime sono state rinchiuse in piccole capsule perforate (per permettere all’insulina di poter uscire ed entrare nel circolo ematico) costituite da un materiale estratto dalle alghe, per evitarne il rigetto, il tutto senza tarapia anti-rigetto. La prima a sottoporsi alla sperimentazione dei medici dell’ospedale Prince of Wales di Sydney, guidati dal ricercatore Bernie Tuch, è stata la Sig.ra Janice Stewart, proprio la loro infermiera 51enne, insulino dipendente da circa 40 anni, che è tornata al lavoro a sole 24 ore dall’intervento. Altri cinque pazienti saranno le prossime tappe di questa sperimentazione, che richiederà comunque ancora alcuni anni per essere completata. Se il successo verrà confermato, per molti diabetici saranno sufficienti una o due iniezioni nella vita, invece delle diverse iniezioni al giorno. Leggui qui e qui.

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