Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

Archivio di Marzo 2006

29 Marzo 2006

Visita oculistica!

Ieri ho fatto la visita di controllo con l’oculista. Ai primi di marzo avevo fatto il solito controllo del tono oculare presso la struttura ospedaliera, ma questa di ieri era invece una vera e propria visita (privata) globale. Il controllo di marzo mi aveva spaventata non poco. La pressione dell’occhio sinistro (già in cura da 10 anni per glaucoma secondario) era salita a 19, mentre quella del destro (che fino a quel momento non aveva dato alcun segno di problematiche) era a 20. L’oculista che mi ha vista mi ha ventilato la possibilità si potesse trattare di un glaucoma che stava "uscendo"!!!! CI mancava pure quella. L’occhio destro è l’unico che vede, e vorrei portarlo così com’è fino alla fine dei miei giorni!!!

Il medico che mi ha vista ieri (eccezionale, dal mio punto di vista) lo conosco da dieci anni, molti degli inerventi me li ha fatti lui e comunque conosce tutta la mia storia per filo e per segno! Era da lui infatti che volevo davvero sapere se la diagnosi del primo marzo era definitiva e COSA si poteva fare.
Invece - come in fondo sospettavo e anche speravo, diciamocela!!! - la mia pressione è risultata perfetta: 14 l’occhio sinistro e 16 il destro. Nessun glaucoma in atto, e secondo lui potrei anche pensare di togliere il collirio (Cosopt) che utilizzo da moltissimi anni per il glaucome secondario all’occhio sinistro, tanto il nervo ottico è praticamente atrofizzato e non c’è grave pericolo, mentre l’uso costante di questo collirio mi sta rovinando la cornea, che si asciuga troppo! ;)) Sono davvero felice!
Mi ha osservato per benino l’occhietto destro che a suo dire è perfetto (bè, in rapporto a tutto quello che ha subito, sia chiaro!!!) e con una piccola correzione la mia vista risulta essere di 12/10!!! Vov!!!
Però mi ha proposto di rifare la Fluorangiografia (ma che… ha letto il mio post di alcuni gg fa???) per vedere meglio la retina. Vabbè, faremo anche questa!!!

Sono tornata a casa sotto un terribile acquazzone in atto, ma inforcando gli occhiali da sole… perchè solo dopo parecchio la mia pupilla cominciava davvero a dilatarsi (questo accade normalmente ai diabetici, perchè c’è un minor afflusso circolatorio periferico). E’ stata "dura" ma ero così felice per l’esito del controllo che non mi è pesata affatto!
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27 Marzo 2006

Bellissimo week end!

Sono reduce da un magnifico week end, durante il quale ho rivisto delle bellissime personcine.
Sabato mi sono vista a pranzo con una mia ex-collega (ora in pensione), ma preferisco definirla amica (perchè questo è, e perchè quando uso la parola "collega" mji pare sempre di mantenere un distacco esagerato, che in realtà non c’è). Siamo andate a pranzo nel suo paese di origine in un’Osteria con Cucina, gestita da una sua ex-compagna di elementari-medie! IPer arrivarci mi ha inseganto una strada che non avevo mai fatto e che si è rivelata uno spettacolo per gli occhi: ciuffi gialli di primule, macchie lilla di viole e pervinche, piccoli "mari blu" degli "Occhietti della madonna" (non so mica come si chiamano, io li conosco solo con quel nomignolo). Peccato il cielo fosse piuttosto grigio, ma ho davvero apprezzato questo sbocciare di primavera!!! Abbiamo mangiato benone e tutto era fatto in casa. La mia glicemia, pur promettendo di alzarsi oltre i livelli accettabili, è rimasta abbastanza nei ranghi, soprattutto grazie alla lunga passeggiata post-pranzo, sulle rive di un lago non troppo distante.

Domenica poi, dopo aver dormito un’ora in meno (causa ritorno all’ora legale!!!… e di cui pago ancora le conseguenze, oggi peggio di ieri!!!) sono partita prestissimo alla volta di una fiera del benessere e del naturale. Questa volta mi sono spostata in treno. Poco dopo la mia partenza, mi hanno raggiunta un’altra mia ex-collega, amica, con il marito. Per circa quattro ore abbiamo girato tra stand e chioschetti di vario tipo, curiosando e raccogliendo depliants di varia natura (che sto ancora leggendo e sogliando). Mi sono regalata una "visita del polso", effettuata da una dottoressa ayurvedica dello Sri Lanka (aveva oltre 57 anni, ma le davo almeno 13 anni di meno!!!). Soltanto tramite l’analisi dei polsi mi ha fatto un elenco dei cibi che dovrei evitare, di quelli che mi sono cosigliati e degli altri, da usarsi con moderazione. Ha aggiunto la necessità di utilizzare un infuso di zenzero al mattino ed una particolare tisana (che mi farò preparare nei prossimi giorni) più volte durante il giorno. La mia amica, invece, ne ha approfittato per un buon massaggio shiatzu, dalla quale è uscita rinvigorita e soprattutto molto serena.

Giunta a casa ho tirato fuori tutti i miei libri di Deepak Chopra, per andare a leggere maggiori indicazioni sul mio dosha predominante (che è Kapha). Non so ancora se ce la farò a seguire davvero quanto mi si chiede di fare (non è mica tanto semplice), ma in ogni caso voglio organizzarmi e provare, e vedere cosa ne esce.
Un miglioramento/disnitossicazione non mi farebbe mica male, no??!! ;D
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18 Marzo 2006

Fluorangiografia, cos’è?

Nella mia vita mi ci sono sottoposta tantissime volte (il  numero esatto non lo ricordo più) ma la prima, quando ancora non ne sapevo nulla, è stata sicuramente la "peggiore"! No, no! Non capitemi male. Non è dolorosa (tranne una leggera nauesa quando il tutto comincia), ma come ho già più volte accennato ho terrore del dolore fisico e la sola idea di fare qualcosa di cui mi raccontavano ma della quale non sapevo nulla mi spaventava assai (dal  mio punto di vista, TUTTO poteva essere, effettivamente avevo ed ho poca fiducia in quello che mi raccontano, questo a causa delle troppe volte che le cose non sono combaciate: racconto e realtà, intendo!).
Questo esame viene richiesto dall’oculista che durante uno dei tanti controlli si accorge che cominciano ad esserci delle situazioni di sofferenza sulla retina. Questo accade per svariati motivi, nel mio caso (ed in quello di molti altri diabetici, purtroppo) le glicemie troppo "oscillanti" impedendo l’ossigenazione del tessuto retinico (in quanto l’ossigeno che dovrebbe essere trasportato dall’emoglobina non trova più posto, essendo quest’ultima occupata dal troppo zucchero) fanno scattare un meccanismo "perverso di creazione" di alcuni minuscoli vasellini (detti neo-vasi), i quali però, purtroppo, hanno la particolarità altamente negativa di essere completamente permeabili (tutto quello che vi passa all’interno, ne esce "bello bello" nel vitreo dell’occhio, detta in parole semplici e povere!). Da qui la comparsa delle emmoragie con produzione di emovitreo (sangue presente all’interno del vitreo, che dovrebbe essere, invece, perfettamente trasparente).

L’esame, piuttosto semplice, consiste in quanto segue:
dopo che la pupilla è stata dilatata con le solite goccine di Atropina, ci si posiziona dinnanzi ad un’aggeggio simile a questo che vedete qui sulla destra grazie al quale verranno eseguite delle vere e proprie "foto della retina" (del fondo dell’occhio).
Contemporaneamente verrà fatta circolare, direttamente nella vena, una sostanza colorata di contrasto (la fluorescina) che passando all’interno di tutti i vasi e vasellini retinici, mostrerà (sulle fotografie) in modo chiaro ed inequivocabile le zone (se esistenti) dove si sono formati i neo-vasi,ossia dove si noterà fuoriuscita del colorante, proprio a causa della totale permeabilità dei vasellini.
Sarano poi proprio quelle le zone in cui si renderà necessario intervenire con il laser, per "bruciarle", al fine di evitare l’ulteriore formazione di vasellini con conseguente perdita di sangue. Tutto ciò serve ad impedire quindi nuove emmoraggie, e quindi un nuovo peggioramento della visione stessa. Aggiungo solo, per dovere d’informazione, che le zone una volta "bruciate" dal laser perdono per sempre la capacità di poter vedere.

L’esame dura pochi minuti (10-15 al massimo credo) e alla fine si ha stranissima sensazione di osservare il mondo attraverso un paio d’occhiali dalle lenti rosse (credo a causa del coloronte e dei tanti flash che si sono avuti fino a poco prima). Nelle ore successive, poi, la pelle potrebbe prendere una colorazione sul gillognolo, e la pipì assumere un bel colorino giallo "evidenziatore"! E’ in questo modo che il corpo elimina il colorante, che vi credete!!!! ;)

Le immagini che riporto qui sotto sono un tipico esempio di quanto può essere visto grazie a questo esame.  Nella foto 1) si nota una retina senza problemi, dove non esiste alcune emorragia. La foto 2) invece riporta una situazione di sofferenza della retina, dove sono già presenti neo-vasi e si notano le prime perdite emorragiche (le chiazzette gialle); nella foto 3) è chiaramente evidente la presenza di emovitreo dovuto ad una grossa emorragia (la chiazza scura) che dovrà essere rimossa con una vitrectomia (cosa che mi è accaduto e che ho dovuto fare). La foto 4) mostra una retina già molto compromessa da una retinopatia proliferante in cui esiste una notevole e allargata sofferenza della retina. Sarà urgentissimo l’intervento con il laser per salvare quanto più possibile il tessuto sano….
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15 Marzo 2006

Tanti auguri a meee, tanti auguri a meeeeee…

tanti auguri feliciiiiiii,
tanti auguri a meeeeeeee!!!
Oggi è davvero il mio compleanno,
e stavolta sono candelineeeee!!!

Clap, clap, clap!!!!
Fatevi sotto, di torta ce n’è per tutti!!! 

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11 Marzo 2006

Il ruolo della Leptina nel diabete tipo 1

Un Gruppo di ImmunoEndocrinologia del CNR di Napoli ha pubblicato sul Journal of Clinical Investigatione uno studio in cui si dimostra l’essenziale ruolo della Leptina (l’ormone che regola il peso corporeo) nello sviluppo di alcune gravi malattie immunitarie, tra cui ci potrebbe essere anche il diabete tipo 1. Tale studio aggiunge nuovi importanti dettagli sulla correlazione tra la capacità che ha il nostro organismo di difendersi dalle malattie e la Leptina. Giuseppe Matarese, uno dei ricercatori, spiega come lo studio sia partito da un dato storico: nei paesi più ricchi sono praticamente sparite malattie come la tubercolosi, la candida o la parassitosi, mentre sono aumentate le malattie con base autoimmunitaria quali la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide o il diabete tipo 1. Dove invece le risorse alimentari sono minime, avviene esattamente il contrario!
Nei topi studiati in laboratorio si è notato come la produzione di Leptina (presente in dosi maggiori nei topi obesi) sia notevolmente aumentata nel siero e nel cervello poco prima che si sviluppassero alcune di queste malattie autoimmuni. Abbassando questo ormone grazie a 48 ore di digiuno si è notata la riduzione dei gravi sintomi clinici di queste malattie.
Tali osservazioni potrebbero avere rilevanti implicazioni per la prevenzione futura di questo tipo di malattie, ma ovviamente gli studi sono ancora in corso! Fonte
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9 Marzo 2006

Oggi faccio “DIECI” anni!

Dieci anni fa (9 marzo 1996) in questo preciso momento entravo (e di corsa!!!) in terapia intensiva dove tentavano di strapparmi alla morte! Cosa stava accadendo?

Non me ne rendevo neppure conto, ma il mio corpo si stava intossicando da alcuni giorni ed io mi sentivo sempre più debole e stanca. Una sensazione orribile, solo a pensarci. La mia vista sembrava peggiorare di attimo in attimo. Ormai vedevo solo una forte luce, ma nulla di quanto mi stava davvero attorno. Insomma, stavo entrando in coma da chetoacidosi (una grave situazione clinica che si verifica quando in mancanza di insulina, l’organismo comincia ad utilizzare in modo abnorme gli acidi grassi per ottenere energia. Degradando questi ultimi si crea un accumulo di prodotti di scarto, detti corpi chetonici, che, quando presenti in concentrazione troppo elevata, determinano una serie di effetti che portano allo stato di ‘coma chetoacidosico’. Si tratta di uno stato d’emergenza clinica tipica solo del diabete tipo 1) senza neppure saperlo. Il mio nuovo (all’epoca) medico di base ha imposto a mia madre di portarmi IMMEDIATAMENTE in ospedale, prima che fosse troppo tardi. Mi hanno immediatamente fatta entrare in terapia intensiva dove sono rimasta per tre giorni. Quando la mia situazione è leggermente migliorata ed io ho potuto rendermi conto di quanto stavo vivendo (ossia il giorno dopo) mi sono accorta che ero ricoperta da tubi e tubicini di ogni genere. Alla testata del mio letto c’erano monitor ed altri aggeggi strani in cui il personale addetto leggeva l’andamento della mia ripresa (perchè come potete vedere mi sono BEN ripresa!!!). Fuori nevicava, ma io dalla posizione in cui ero non potevo vederlo, nonostante la finestra fosse proprio a fianco del mio letto. Nella stanza con me c’erano altre due persone, messe molto peggio, devo ammetterlo! Non ricordo grosse sofferenze, se non una sete spaventosa!!! Ho offerto "un miliardo" (che non avevo, sia ben chiaro) ad uno degli infermieri, pur di avere un po’ d’acqua. Nulla da fare! Quando mi hanno dato qualcosa da bere (sì e nò un cucchiaino) ho vomitato pure l’anima! Terribile! Ho avuto la visita di mia mamma, tutta incappucciata e vestita di verde (mi sembrava di essere in un film), e solo per pochissimi minuti. Nessun’altro poteva entrare!!! Su questo c’era il divieto assoluto.

Non mi ero resa conto che ci stavo per lasciare le "penne". Solo alcune settimane dopo, chiaccherando con il mio amico doctor, ho capito che quella volta avevo davvero rischiato molto! Evitare di iniettarmi una minima dose d’insulina anche se non stavo mangiando nulla (pensavo di avere una semplice influenza!!!) mi stava facendo morire! Quale errore!!! Ad ogni modo, chissà perchè, nella mia testa ero convinta che anche se fossi andata in coma, mi sarei risvegliata come nulla fosse. Non so ancora oggi grazie a quale Santo (forse… quello di oggi, Santa Francesca Romana!!??) sono ancora qui a raccontarlo, ma anche se vi può apparire strano e fuori luogo io ringrazio quell’episodio perchè da lì in poi molte cose sono cambiate, IO sono cambiata (sicuramente!), la mia vita è cambiata. E sono stati tutti cambiamenti in meglio! Questo solo ed unicamente perchè io ho voluto così! Ecco perchè in un certo qual modo festeggio PURE questo compleanno (a quello "classico" manca comunque pochissimo), perchè da lì è nata una nuova Francesca!

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5 Marzo 2006

Convegno al San Raffaele. Diabete: il futuro…oggi.

Riporto ben volentieri perchè mi pare di notevole interesse divulgare la notizia.  Il primo di aprile, prossimo venturo, al San Raffaele di Milano ci sarà il secondo convegno organizzato da Portale Diabete (nella magnifica persona di Daniela D’Onofrio) per saperne il più possibile su questa malattia. Riporto pari pari quanto in mio possesso.

<< In collaborazione con il Programma di Ricerca Strategica Trapianti dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, grazie al direttore Prof. Antonio Secchi e alla Dr Paola Maffi,  responsabile dell’Unita’ Funzionale Progetto di ricerca Strategica Trapianti, Portale Diabete organizza un incontro aperto alla comunita’ diabetica sulle ultime novita’ nel campo della ricerca e della cura del diabete.

 
Diabete: il futuro….oggi.


Programma

1 aprile 2006, ore 16:00 - 18:00

Centro Congressi San Raffaele, DiBiT, Aula Ippocrate
via Olgettina 58, Milano

Chairman: Prof. Antonio Secchi, Direttore Medicina Trapianti

Dr Paola Maffi, responsabile Unità Funzionale Medicina Trapianti
“Il trapianto di isole di Langerhans: aggiornamenti alla luce della sperimentazione del Dr Ricordi a Miami , nuovi protocolli, sviluppi futuri.”

 

Prof. Emanuele Bosi, Direttore Medicina Generale, Diebtologia ed Endocrinologia

“Il futuro della terapia: le nuove insuline (spray, orale), i sensori di rilevazione glicemica non invasivi, microinfusori di nuova generazione.”

Dr Rosangela Lattazio, Responsabile Serivzio Retine - Vascuolopaite

“La retinopatia diabetica”

 

Al termine, le domande ai relatori.

L’ingresso è  libero.

In questa occasione sarà possibile ritirare, previa prenotazione, il DVD registrato all’incontro dell’anno scorso. Il ricavato verrà devoluto a favore della Ricerca dell’Istituto San Raffaele.


Per motivi organizzativi, si prega comunicare la propria presenza entro il 25 marzo pv.
Tel: 3347593947    e-mail: portalediabete@yahoo.com

Portale Diabete >>

Se volete conoscere le ultime notivà relative a questa malattia vi consiglio caldamente di esserci. Io non ce la farò per motivi personali, ma farò il possibile per avere tutte le notizie possibili che verranno esposte. Inoltre al termine so che Daniela organizzerà, per chi desidera, una serata (coin cena, intendo) d’incontro fra i partecipanti. Un bellissimo modo di conoscere altre persone con problemi simili ai nostri, che ne dite?

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