Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

27 Marzo 2006

Bellissimo week end!

Sono reduce da un magnifico week end, durante il quale ho rivisto delle bellissime personcine.
Sabato mi sono vista a pranzo con una mia ex-collega (ora in pensione), ma preferisco definirla amica (perchè questo è, e perchè quando uso la parola "collega" mji pare sempre di mantenere un distacco esagerato, che in realtà non c’è). Siamo andate a pranzo nel suo paese di origine in un’Osteria con Cucina, gestita da una sua ex-compagna di elementari-medie! IPer arrivarci mi ha inseganto una strada che non avevo mai fatto e che si è rivelata uno spettacolo per gli occhi: ciuffi gialli di primule, macchie lilla di viole e pervinche, piccoli "mari blu" degli "Occhietti della madonna" (non so mica come si chiamano, io li conosco solo con quel nomignolo). Peccato il cielo fosse piuttosto grigio, ma ho davvero apprezzato questo sbocciare di primavera!!! Abbiamo mangiato benone e tutto era fatto in casa. La mia glicemia, pur promettendo di alzarsi oltre i livelli accettabili, è rimasta abbastanza nei ranghi, soprattutto grazie alla lunga passeggiata post-pranzo, sulle rive di un lago non troppo distante.

Domenica poi, dopo aver dormito un’ora in meno (causa ritorno all’ora legale!!!… e di cui pago ancora le conseguenze, oggi peggio di ieri!!!) sono partita prestissimo alla volta di una fiera del benessere e del naturale. Questa volta mi sono spostata in treno. Poco dopo la mia partenza, mi hanno raggiunta un’altra mia ex-collega, amica, con il marito. Per circa quattro ore abbiamo girato tra stand e chioschetti di vario tipo, curiosando e raccogliendo depliants di varia natura (che sto ancora leggendo e sogliando). Mi sono regalata una "visita del polso", effettuata da una dottoressa ayurvedica dello Sri Lanka (aveva oltre 57 anni, ma le davo almeno 13 anni di meno!!!). Soltanto tramite l’analisi dei polsi mi ha fatto un elenco dei cibi che dovrei evitare, di quelli che mi sono cosigliati e degli altri, da usarsi con moderazione. Ha aggiunto la necessità di utilizzare un infuso di zenzero al mattino ed una particolare tisana (che mi farò preparare nei prossimi giorni) più volte durante il giorno. La mia amica, invece, ne ha approfittato per un buon massaggio shiatzu, dalla quale è uscita rinvigorita e soprattutto molto serena.

Giunta a casa ho tirato fuori tutti i miei libri di Deepak Chopra, per andare a leggere maggiori indicazioni sul mio dosha predominante (che è Kapha). Non so ancora se ce la farò a seguire davvero quanto mi si chiede di fare (non è mica tanto semplice), ma in ogni caso voglio organizzarmi e provare, e vedere cosa ne esce.
Un miglioramento/disnitossicazione non mi farebbe mica male, no??!! ;D

2 Commenti a “Bellissimo week end!”

  1. Dosha, Kapha? Traduci…
    Ciao!

  2. Allora…
    i dosha sono tre grandi gruppi in cui la medicina ayurvedica divide tutte le persone. Questa suddivisione viene fatta in base a caratteristiche fisiche, organiche e anche di osservazione generale della persona. Si tratterebbe in realtà delle TRE ENERGIE che sono presenti in tutti i corpi viventi, ma che possono essere squilibrate, in parte o del tutto, per uno dei dosha. Si può appartenere ad un dosha in modo puro (poco diffuso), oppure ci può essere quello predominante a cui si somma un’altro, e quindi la persona essere di due dosha (l’analisi più comune) oppure avere tutti e tre i dosha in squilibrio, quindi essere di tre dosha (assai raro).

    I tre dosha sono:
    Vata = connesso all’energia Aria
    Pitta = connesso all’energia Fuoco
    Kapha = connesso all’energia Terra-Acqua

    Per maggiori informazioni vedi qui:
    http://www.comune.bologna.it/iperbole/ayurveda/quat.html
    http://www.benessere-naturale.it/BENESSERE-NATURALE/ayurveda/Vata.htm
    http://www.sportmedicina.com/medicina_ayurvedica.htm

    Ora è un po’ più chiaro? ;D
    Francesca

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