Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

1 Aprile 2006

Un “tocco di zenzero”!

Mi rifaccio all’omonimo film di alcuni anni fa (pellicola della quale, peraltro, ho particolarmente goduto della visione) per introdurre questo mio cambiamento "alimentare".
 Proprio al seguito della visita ayurvedica di domenica scorsa, ho deciso di introdurre questa radice/spezia nella mia vita, in quanto pare sia la migliore per riattivare il fuoco, che in un soggetto come me, è piuttosto carente. Insomma… da alcuni giorni mi sono messa di buona lena e giro con un bel termos lilla pervinca, ripieno di acqua bollente aromatizzata allo zenzero fresco, null’altro (sono abbastanza purista, in certe cose!!!). Ogni mattina mi preparo questo "intruglio" assai profumato affettando un pezzetto di zenzero fresco e lasciandolo in infusione per circa 5-10 minuti in acqua bollete. Una tazza la bevo subito, per colazione. Il resto lo introduco nel termos e lo utilizzo durante tutta la giornata.
Senza che nessuno me lo chiedesse ho così ridotto i caffè a soltanto uno o due. Non ho idea se è l’effetto dello zenzero, oppure semplicemente dell’acqua calda bevuta costantemente durante il giorno, fatto stà che non ne sento più il desiderio. Per il resto non ho ancora notato altri grandi cambiamenti… a parte un leggero mal di testa (cosa di cui praticamente non ho mai sofferto) che mi prende ogni tanto, come in questo momento. Booh!? Sarà perchè si tratta di una cosa nuova? Oppure perchè l’acqua calda introdotto così spesso ha un suo particolare effetto? Chissà. Ad ogni modo questa novità la trovo assai piacevole e di un profumo meraviglioso! E allora avanti, con Un tocco di zenzero!!!

3 Commenti a “Un “tocco di zenzero”!”

  1. Ciao Francesca,
    ho letto quanto sopra sritto su la bontà dello zenzero, non mi è pero chiaro se hai avuto un qualsiasi beneficio per il diabet. Se vuoi pui darmi un chiarimento?
    Salutoni Jean.Pierre

  2. Caro Jean Pierre,
    a dirti il vero è oramai da tanto che uso più lo zenzero (anche se ogni tanto mi riprometto di ricomincaire) ma l’assunzione (che ho protratto per alcuni mesi) non mi era stata consigliata per “migliorare il diabete”, quanto per aiutarmi a riattivare il metabolismo (così diceva, almeno, la dottoressa che mi aveva vista) e che aveva, appunto, bisogno di “fuoco”!
    In questo senso le cose sono sicuramente migliorate, anche perchè ho agito anche in altro senso, ossia recuperando un miglior rapporto con l’attività fisica (soprattutto le lunghissime camminate) che faccio con regolarità (quando è brutto tempo uso un tapis roulant e lo faccio indoor) e con il mio dialogo interno, grazie alla PNL cui mi sono avvicinata sempre più!

    Però ti assicuro, che l’acquetta allo zenzero, come la chimavo io, era davvero un’ottima bevanda! Provala! ;))

    Buona giornata
    Francesca ;D

  3. Grazie Francesca per la tua risposta. hai ragione l’ho provato ed è un’ottima bevanda anche se di un gusto particolare. Leggendoti ho pensato che l’essere umano si assomiglia in molte cose anche se di paesi diversi, tu adoperi il tapis roulant quando il tempo non ti permette di uscire e io avendo un appartamento di 20 metri di lunghezza cammino per un ora avanti e indietro.
    L’importante è fare moto.

    Grazie, un salutone e se non ci sentiamo prima delle feste auguroni.

    J.p

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