Primo impianto di cellule staminali contro il diabete 1.
Ho appena letto e riporto la notizia.
Lo scorso 16 maggio, in Spagna all’ospedale dell’IPS è stato fatto il primo impianto di cellule staminali nel pancreas, aprendo un futuro nuovo a molti diabetici insulino dipendenti.
Ramon Tucci conviveva con il diabete da oltre 20 anni e continuando a cercare una via ad una vita senza aghi nè refrettometri, ha cominciato ad interessarsi alle cellule staminali e ad interpellare i medici nella previsione di sottoporsi ad un esperimento innovamtivo.
Finora in Spagna l’impianto di cellule staminali è stato realizzato solo su pazienti con problemi cardiaci. Le cellule impiantate devono essere estratte dal midollo osseo della persona da curare e il procedimento consiste nella loro infusione nell’arteria che irrora il pancreas. E’ una procedura simile a quella che si effettua su pazienti con problemi cardiovascolari, solo che non s’interviene sulle coronarie, ma sulle arterie che portano il sangue al pancreas. L’obiettivo da perseguire è che le staminali vadano a sostituire le parti del pancreas preposte a fornire insulina. Il dottor Derlis Gonzales, uno dei responsabili dell’intervento, ha spiegato che si tratta di un “metodo sperimentale”, quindi ancora tutto da valutare. In letteratura medica si dà l’80% di possibilità che in questo modo il pancreas possa secernere una maggiore quantità d’insulina.
Metodologia. Cinque giorni prima del trasferimento, s’inizia con isolare le cellule staminali del midollo osseo; in seguito, le cellule vengono estratte ed iniettate nel pancreas con la tecnica del cateterismo. I risultati si conosceranno appena fra tre o sei mesi. Se l’esperimento avesse successo, significherebbe una grande speranza per il 6,5% della popolazione spagnola che soffre di diabete (tratto dal sito Staminali Aduc).




Speriamo bene..
Scritto da E.M., il 29 Maggio, 2006 at 09:07
Infatti… speriamo davvero bene!!! ;D
Grazie della visitina dott.Mian!
Scritto da Francesca, il 29 Maggio, 2006 at 13:45
Salve, sono una ragazza diabetica, con tutte le complicanze, ho gia subito un trapianto di pancreas isolato ma con esitinegativi. Dopo una settimana, ho avuto un rigetto vascolare..cmq le scrivo , solo per farle i miei migliori auguri!!!!! spero di leggere sue notizie, ma solo positive… in bocca a lupo!!!!! un caldo abbraccio da una estranea… ma amica…
Scritto da Lina Santo, il 1 Settembre, 2006 at 14:32
Ciao carissima Lina
spero davvero tu possa riprovare al più presto con un nuovo trapianto e che, questa volta, le cose ti vadano per il meglio. … tu dici che mi sei estranea (scusa, ma io non riesco a darti del tu… spero non sia un problema) ma io ho l’impressione di conoscerti e di sapere molto di più di te… Scommettiamo che siamo nella stessa ML? ;)) Ora ritenterai a Pisa, vero??
Un caro abbraccio dolce :***
Scritto da Francesca, il 1 Settembre, 2006 at 18:02
Ciao mi chiamo Luigi, sai come fare per poter prendere contatti con questo ospedale IPS in spagna ?
Scritto da luigi virgilio, il 30 Dicembre, 2006 at 10:11
Ciao Luigi
mi dispiace ma da quella notizia (clamorosa, per altro) non se n’è più saputo nulla ed io non ho più letto altre news sull’argomento. E’ un vero peccato…
;(
Scritto da Francesca, il 7 Gennaio, 2007 at 14:24
gentilmente se qualcuno sapesse anche solo qualcos’altro potrebbe avvisarmi????
il mio ragazzo ha vergogna di essere diabetico, non l odice a nessuno, non se ne cura più di tanto e non fa quello che gli viene richiesto dai medici, cerca così di non pensare…
ma così facendo non pensa nemmeno alle conseguenze.
questo per un capriccio dei genitori che fin da piccolo lo han fatto vergognare e lo hanno portato a vergognarsi e a non dirl oa nessuno che lo circonda. Ora però è padre e vorrei se non altro che mettesse la testa a posto, ma si sa quando certe cose sono state radicate x bene dall’infanzia…
così mi sto informando per questi trapianti, ma vedo che c’è poco e nulla in giro.
non leggerò più questa pagina, che per altro ho trovato x caso, se qualcuno avesse qualche notizia, anche la più piccola, mandatemi una mail gentilmente, vi sarò riconoscente.
melgrani.nadia@email.it
sentitamente
Nadia
Scritto da nadia melgrani, il 3 Maggio, 2007 at 09:41
Cara Nadia,
mi dispiace ma di questo evento alla fin fine non ne abbiamo più saputo (PURTROPPO) nulla!!!
Però, mi permetto di “dire qualcosa” sull’atteggiamento di quest’uomo….
Se vuole peggiorare ancora un po’ la sua vita, deve proseguire esattamente come sta facendo… La sua strada porta dritta dritta, come MINIMO, ad un’accorciamento della vita… per non dire che potrebbe essere anche una strada che lo renderà un invalido. Ora, è vero che ognuno di noi è libero di agire e fare di sè stesso e della sua vita quello che più crede, ma quest’atteggiamento è a dir poco FOLLE!!! Se non supera prima di tutto questa sua “vergogna”, non c’è strada che lui possa percorre sia di trapianto o simili.
Esistono centri dove potrebbe avere un appoggio psicologico, che mi pare indicato, e dove potrebbe quanto meno PROVARE a trovare una soluzione.
Cari saluti a te!!! ;)))
Scritto da Francesca, il 3 Maggio, 2007 at 12:20