Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

17 Luglio 2006

Usate due volte lo stesso ago?

So che molti lo fanno (ed anche io in passato ho avuto -purtroppo- questo malsano comportamento) ma sapete cosa significa usare più volte lo stesso ago? Lo avete mai visto un po’ ingrandito per rendervene conto davvero?

Ammirate un po’ qui:

..ora, avete ancora voglia di rinfilare quella "scarpetta di Alibabà" nel vostro pancino?
Un ago usato assume infatti la forma di un uncino che se utilizzato nuovamente traumatizza i tessuti, causando miriadi di microtraumi nei siti di iniezione. E spesso proprio questi microtraumi sono la causa principale nella formazione della lipodistrofie (dette più semplicemente lipo) di cui vi parlerò.
Non c’è assolutamente da scherzare con certe cose!! Quindi per cortesia, armatevi di santa pazienza ed ogni volta che fate la vostra somministrazione, CAMBIATE quel benedetto aghetto, ok??

Un trucchetto per non scordarsene? Dopo esservi somministrati la vostra "dose" togliete subito l’ago dalla penna e poi mettetela anche via. La volta dopo, alla somministrazione sucessiva, volenti o nolenti dovrete applicare un nuovo ago! Con me funziona!!! ;)))

6 Commenti a “Usate due volte lo stesso ago?”

  1. oserei dire che un ago cosi’:
    ha bisogno di una forza elevata per entrare nei tessuti
    si sente quando esce
    si vede “ad occhio” che ha un uncino.

    quell’ago li’ e’ stato abbondantemente maltrattato per apparire cosi’.

    un ago che viene usato solo “per la carne” dopo numerosi (sicuramente piu’ di 10) usi appare come da foto allegate via mail (e non dissimile da come appare nuovo)

  2. Ciao Igor,
    forse tu hai perfettamente ragione, questo io non lo so davvero (ho visto che foto che mi hai inviato). La foto che ho pubblicato qui sopra non le ho fatte io, ma sono state trovata su un sito dove parlavano di diabete. Però è la stessa foto apparsa anche su alcuni libri che ho e che parlano solo ed unicamente di diabete, ed è anche la stessa foto che mi hanno mostrato anni fa durante una lezione in un campo scuola per imparare a diventare “bravi diabetici” (come diceva una mia cara amica). Non credo sia effettivamente un ago usato *una sola volta* (quello di destra), magari è stato usato più e più volte… fatto stà che comunque questa pratica (del riutilizzo dell’aghetto) va assolutamente contrastata per vari e seri motivi:

    1) un ago già usato (e questo a partire già dal suo secondo riutilizzo) ha perso completamente la sua sterilità e quindi non è più una garanzia come eventuale veicolo d’infezione;
    2) un ago già usato (ed anche qui dalla seconda volta) non è più lubrificato, quindi quando viene inserito nella pelle il dolore aumenta;
    3) un ago già usato (ed anche qui vale già dalla seconda volta) può contenere dei microcristalli d’insulina che possono modificare le quantità che vengono iniettate e quindi “variare” (se non adirittura bloccare, in certi casi) ad insaputa della persona, la sua stessa terapia;
    4) un ago usato e mantenuto sulla penna da insulina facilmente permette a bolle d’aria l’entrata nella cartuccia, compromettendo poi il suo utilizzo che potrebbe non essere più sicuro al 100%;

    quindi ribadisco che è sempre meglio gettarlo subito e cambiarlo, oltretutto non ci costa (economicamente parlando) proprio nulla, quindi perchè non farlo?!?

    … è ovvio poi, che ogni persona può fare con sè stessa tutto quello che vuole e che crede (come dicevo io stessa avevo questa brutta abitudine in passato e me ne assumo tutte le conseguenze) e se preferisce continuare come fa, è liberissima di farlo. ;D

    Grazie per il tuo commento e grazie anche per le foto che mi hai fatto avere! ;)))

  3. ..npn oso scrivere ..mia figlia usa lo stesso ago per giorniiiiiiiiiiiiii

  4. Vanna, non te ne meravigliare, come dicevo, credo che quasi tutti i diabetici facciano di queste cose, non comprendendo che invece facendo a questo modo, usano aghi che fanno un “male bestia” perchè sempre meno adatti ad entrare nella pelle. Ma, te l’assicuro, si impara anche questa lezione!!! ;))

    Un abbraccio a te e uno a tua figlia, cui sono molto vicina! ;D

  5. Ciao Francesca …pensa che mia moglie (Patrizia)usa molte volte lo stesso ago della penna e idem per le siringhe,poi quasi sempre quando ritrae la siringa o la penna (dopo aver aspettato 20 secondi)sul punto dell’iniezione ….esternamente sulla pelle rimane svariata insulina …ti dico questo perchè leggendo la tua risposta per Igor fai notare (giustamente)che rimangono dei microcristalli di insulina negli aghi riutilizzati,quindi preoccupato ti chiedo :ma a te non fuoriesce ?se no; come fai?
    Ciao a presto …..ormai sei diventata il mio appuntamento serale con l’approfondimento dell’argomento diabete e affini

  6. Ciao Marzio
    scusa una cosa, ma mi spieghi perchè usa lo stesso ago (siringa e penna) più volte? Mi auguro che li riceva gratuitamente e quindi la causa non sia una questione di costi!!!??!!! Se non si tratta di questo ma di semplice “pigrizia”… allora forza, si può “imparare” a volersi più bene e a non fare troppi danni al nostro già abbastanza martoriato corpicino!!! Ok? Quindi, please, cambiate quell’aghetto OGNI volta che lo usate (fa MOLTO meno male te l’assicuro!!!).

    Se cambi ogni volta l’ago è già più difficile che ci sia meno insulina che entra (intendo meno di quella che in effetti hai segnato sulla penna/siringa)… Poi, se dopo ogni somministrazione hai notato che fuoriesce dell’insulina, allora invece che contare lentamente fino a 20, prova a contare (sempre lentamente) fino a 30… e se non basta, procedi!!! Dovrebbe bastare!!! ;))

    Buona notte ;D

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