Fluorangiografia fatta!
Stamattina sono andata a fare la fluorangio (ve lo ricordate, ve ne avevo parlato qui) … erano parecchi anni che non ne facevo una, e devo dire che le cose sono ancora cambiate. In meglio, perdipiù!
Avevo appuntamento alle 09:00 e poco dopo l’arrivo hanno cominciato ad innondarmi gli occhi con l’atropina (ho ancora la faccia che mi brucia, perchè dove scivola -e a me capita sempre- poi pizzica se tocco la guancia) … poi mi hanno fatta entrare per preparare il braccio, con l’aghetto in cui dopo avrebbero iniettato il colorante. Inoltre mi hanno fatto una specie di test per vedere se ero allergica a qualche componente del colorante. E poi fuori, in attesa del "mio momento"!
Verso le 11 circa mi hanno fatto accomodare e siamo partiti con l’esame. Mi aspettavo di sentire la solita "nausea" appena avessero cominciato a far entrare il colorante nel mio corpo, invece, sorpresa, nulla di nulla!!! Che sollievo!
Mi hanno anche dato immediatamente il risultato che è stato ottimo, Nessuna lesione o altro! Evvai!!!




esultiamo con te Francesca! Buon week-end!
Scritto da gianna ferretti, il 16 Settembre, 2006 at 11:58
Grazie Gianna
buon week end anche a te, anche se oramai ne resta pochetto!!! ;)))
Scritto da Francesca, il 17 Settembre, 2006 at 17:59
è una notizia davvero bella!!!
SONO CONTENTA!
Scritto da mary, il 18 Settembre, 2006 at 17:10
Grazie Mary
lo penso davvero anche io!!!! ;))))
Scritto da Francesca, il 18 Settembre, 2006 at 17:34
Ciao Francesca è la prima volta che scrivo ho visto il tuo blog per caso facendo una ricerca sul Levemir
lo trovo molto bello.
Sono diabetico da 12 anni, ho il diabete di tipo 1 meglio chiamato Lada o auto immune nell’adulto attualmente mi sto curando con la Novo Rapid e Levemir bebbo dire che funziona.
Anche se non è stato facile passare dalle pastiglie all’insulina non per un fattore mentale ma per la puntura della penna superato dopo la prima volta era proprio una cavolata ma sai la prima ti fai tutte le domande (e se sento male) tipo questa risposta: dopo un mese che la faccio la butto sta penna.
Non lo buttata e mi trovo bene.
Adesso ti saluto ma ti scrivo al + presto rispondimi grazie.
p.s. abito in provincia di (VA) penso vicini visto che vai al S.Raffaele
Scritto da Roberto Monza, il 22 Settembre, 2006 at 13:28
Ciao Roberto
scusa se non ti ho risposto immediatamente (avevo visto il tuo commento all’altro post) ma sono stati giorni un po’ “pieni” di cose da fare…
Ti ringrazio di tutti i complimenti che mi hai fatto, e sono soprattutto felice se nel mio blog sei riuscito a trovare qualcosa di utile… è proprio questo il mio scopo primario!
Immagino come tu ti possa essere sentito, quando ti hanno prospettato il passaggio da una semplice “pastiglietta” all’uso multiplo di aghi, aghini e aghetti… è sempre un trauma, per chiunque, io credo! Ancora peggio se sai che “non puoi scegliere” e che “sarà per tutta la vita”!!! Ma poi, davvero “ci si abitua” e si può sopportare, a momenti meglio che in altri, vero!?? ;))
Siamo umani ed i momenti di sconforto possono esserci, arrivare ma anche andarsene. A me capitano, alle volte. Ma poi so che passano.
Purtroppo non vivo molto vicino a te, anzi, esattamente dall’altra parte dell’Italia (in orizzontale) ossia in Friuli. Al San Raffaele ci sono venuta perchè è al momento ancora l’unico centro italiano che esegue le procedure di impianto di sole cellule. Ecco tutto!!! ;))
Passa quando vuoi e scrivi pure, appena posso rispondo. Cmq stanne certo che lo faccio sempre! ;)))
Buon week end Francesca
Scritto da Francesca, il 23 Settembre, 2006 at 20:27
Ciao Francesca, ho scoperto il tuo blog oggi, ho avuto modo di leggere la tua storia, che da una parte mi ha rattristato per la tenera età in cui sei stata colpita dal diabete, ma dall’altra mi ha fatto capire quanta voglia di vivere tu abbia, e ciò mi fa molto piacere.
Io mi chiamo Andrea, ho 29 anni ed ho un diabete di tipo 2.
Scritto da andrea pilotti, il 25 Settembre, 2006 at 19:33
Ciao Andrea
e grazie per il commento che hai voluto lasciarmi. A dire il vero, sai, ci sono moltissimo bambini anche molto più piccini di quant’ero io, e che purtroppo sono già costretti a fare buchi e buchetti per poter vivere. Nella mia “sfiga” sono stata anche molto fortunata, io non ho mai dovuto usare le siringhe in vetro, quelle con l’ago da “chilo” e che bisognava far bollire (fortunatamente, quando è venuto a me erano sparite, anche se non da moltissimo a dire il vero!!!) e alla quale certe mamme facevano la “punta” con la carta vetrata (me l’hanno raccontato direttamente alcune amiche diabetiche da alcuni anni prima di me!!!!). L’unica “stramberia” forte con cui mi sono dovuta cimentare era quando dovevo vedere se c’era lo zucchero nelle urine, e lì dovevo fare il “piccolo chimico” con provetta, urina, contagocce, pastiglietta “effervescente” ecc. ecc. Credo che pochi dei diabetici di oggi sappiano di cosa parlo, ma all’epoca non esistevano le striscette da passare veloci sotto il getto dell’urina per sapere se c’era della glicosuria… I tempi, fortunatamente, cambiano!!! ;))
Però adesso che leggo, tu sei tanto giovane per essere già un diabetico di tipo 2…. da quanto tempo ce l’hai!!?? Brutta faccenda anche quella, eh?? Se vuoi parlarne qui, sentiti libero di farlo, ok? ;))
Spero di sentiri ancora…
Buona serata ;D
Scritto da Francesca, il 25 Settembre, 2006 at 20:17
Hai messenger o skype? se si, e se ti va, aggiungi il mio contatto info@andreapilotti.com per messenger e versus-italy per skype . Un bacione, Andrea.
Scritto da andrea pilotti, il 26 Settembre, 2006 at 17:00
Ciao Andrea
mi dispiace, non uso messanger (non mi piace e l’ho tolto) e per Skype, ce l’ho ma non uso molto quel genere di “attrezzi” … A dire il vero non lo uso per nulla!!! ;))) Grazie cmq per la segnalazione… :))
Scritto da Francesca, il 29 Settembre, 2006 at 18:14