Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

Archivio di Marzo 2007

17 Marzo 2007

Si parte!!!e …ULTIMO APPELLO IMPORTANTE!

Ci siamo carissimi!

Lundì mattina affronterò l’avvicinamento all’areoporto di Malpensa, dal quale partirà il mio volo verso il Brasile! Per 15 giorni non ci sarò (non credo riuscirò a vedere nè a rispondere a nulla… anche se MAI DIRE MAI!!!… quindi se mi scriverete in questo periodo, abbiate pazienza per la risposta) ma mi immergerò totalmente in un’avventura eccezionale e totalmente spirituale. Lo so che non ci capite nulla (perchè non voglio dirvi troppo, ora come ora, in futuro vedremo!!!) ma so per certo che tutto questo non sta accadendo per "caso"… dietro a tutto ciò esiste un disegno più grande, che spero di capire a breve!

Dopo aver cambiato quattro aerei e molte ore di volo (il più lungo sarà di 11 ore e mezza), alcune di "avvicinamento" (andrò a circa 100 km da Brasilia, la capitale) mi ritroverò nella regione del Goias e lì resterò per la durata del mio soggiorno.

Perchè ci vado?
Perchè ho molte domande a cui spero di dare la corretta risposta al più presto; perchè ho tanti problemi che spero di "lasciare andare" e poi perchè… non ho mai fatto nulla di simile, e quindi era arrivato il momento!!!! ;))

A rivedervi a presto… per me questi giorni voleranno. Cercherò il più possibile di lasciarne traccia sul mio "taccuino di bordo" e spero davvero di riuscire ad imprimerci le impressioni, le sensazioni e le emozioni di quanto mi attende! Un abbraccio a tutti e a … tra qualche tempo! Pensatemiiiiiiii!!!!

COMUNICAZIONE IMPORTANTISSIMA: vi lascio anche una novità di cui mi hanno messa al corrente da poco. Angela, una mia cara amica diabetica, ha la possibilità (tramite il suo centro diabetologico) di diventare AMBASCIATORE rappresentante a livello nazionale del diabete (Italian Youth Panel) e quindi vi chiedo di sostenere la sua candidatura. Per farlo andate a questo link  (basta cliccare sulla parola "link" e ci arrivi subito) e cliccare poi sulla scritta - in basso a sinistra - SONDAGGI. Si aprirà la pagina con l’elenco delle persone che si sono candidate, Angela è FRAGOLAMORDACE (tanto per farti capire che è una che "NON MOLLA"!!!).

Il suo programma è questo:
"Perchè il diabete non sia mai più uno "stato", ma abbia dignità di malattia da temere. Perchè nessuno più ci dica che siamo esagerati. Perchè la menzogna edulcorata e "di regime" non faccia da padrona su tutto e tutti. Ma soprattutto perchè chi ci rappresenta non sia una persona che alla fine dei conti potrebbe dire che "tutto sommato con il diabete si vive bene" !!!"

Forza allora, clicca sul link (potrai farlo OGNI giorno, ma solo una volta al giorno, e fino alle ore 24:00 del 30 marzo!!!!!) e dai il tuo appoggio ad Angela, perchè davvero ci sia una persona che sa COSA significa essere diabetici, soprattutto diabetici con grandi difficoltà a tenere sotto controllo la glicemia… NON BASTA un po’ di dieta e del movimento…  e neppure qualche punturina, purtroppo per noi!!!!
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14 Marzo 2007

… e siamo a quaranta!

Esatto! Questo è il mio ultimo giorno da 39enne. Domani è il mio compleanno e faccio QUARANT’ANNI… bè, i miei "primi quarant’anni"! ;D !!!

(Ho trovato questa foto [magnifica torta che mi posso concedere e gustare senza paura!!!] on line, direttamente da questo sito!) 

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13 Marzo 2007

Come l’acqua che scorre…

Ieri sono andata a vedere un film, WATER. Faceva parte di una rassegna promossa da un’associazione che lotta per tutelare le donne. Soprattutto contro la violenza alle donne. Il film, di una regista indiana (che per questo è stata aspramente contrastata, ovviamente) Deepa Mehta, si svolge nel 1938 e racconta la storia di una bambina di OTTO anni, Chuya che, rimasta vedova (i matrimoni sono combinati dalle famiglie e spesso bambine vanno in spose a uomini già anziani) deve affrontare questa  nuova situazione di vita a cui pare non esserci scampo in assoluto e alla quale ella stessa non intende sottostare! Ma…

Oggi, anno 2007, ancora nulla è mutato!!!!

In India, quando una donna resta vedova, ha solo TRE possibilità: imolarsi sulla pira bruciando assieme al marito; sposare (se la famiglia da il consenso) il fratello del marito morto, vivere una vita di stenti e di privazioni, relegata ai margini della socità (come si vede appunto in questo film).

Così si dice e si pensa: "Infiniti sono i difetti della donna, mentre le virtù tre soltanto, quelle di curare la casa, di far figli e di morire insieme con il marito".

Sono uscita dalla sala scossa, sconvolta, rattristata, arrabbiata, commossa, toccata con le lacrime che scendevano e allo stesso tempo, ringraziando Dio di essere nata in questa parte del mondo, ma allo stesso tempo chiedendomi: "Perchè tutto questo? Ed io, e noi, cosa possiamo fare per combatterlo?".

PS: oggi ho avuto l’ultimo colloquio con la diabetologa prima della partenza (lunedì) e ho anche cambiato insulina rapida. Da questa sera userò Apidra!
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7 Marzo 2007

Perchè l’Italia è un insieme di isole?!

Oramai neppure me ne stupisco più. So benissimo di come le varie leggi (in questo caso sulla salute, ovviamente) vengano "modificate e interpretate" diversamente da regione a regione, facendo diventare il nostro paese un insieme disomogeneo di isolotti!

Perchè se vivo a Roma posso avere 6,12 striscette al giorno, se a Napoli soltanto 5, a Caserta 6,67, in Sicilia mi hanno raccontato addirittura NON più di 25 al mese (!!!!!!!!!!!!!) mentre se ho la fortuna di essere nata a Udine addirittura QUANTE NE VOGLIO? Perchè? In base a quale strana LEGGE se ho la fortuna di venire alla luce in una certa regione, potrò davvero fare tutto il possibile per curarmi, mentre se sono "sfig…to" e mi capita di vivere in altre zone, non mi sarà possibile ed avrò così maggiori possibilità di incorrere in complicanze e patologie legate allo scompenso glicemico??? Controllare la glicemia PRIMA e DOPO i pasti (mettiamo che uno ne faccia SOLO tre al giorno e non mangi null’altro….) come in realtà si dovrebbe fare, diventa IMPOSSIBILE con SOLO 25 strisce al mese!! IMPOSSIBILE, chiaro???

Sarà mica perchè questa patologia (e qui parlo del diabete insulino dipendente) riguarda proprio una distruzione delle ISOLE DI LANGERHANS!!??

Vi va di raccontarmi la vostra esperienza? Me lo scrivete qui sotto nei commenti? Grazie a tutti!!!

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2 Marzo 2007

…continua (quarta puntata)

Riprendo il racconto della mia avventura/disavventura dalla terza puntata (qui)

… era ormai un mese che vedevo benissimo (dopo aver cambiato i cristallini di entrambi gli occhi) ed era estate piena. Era luglio, faceva molto caldo e spesso la notte non riuscivo neppure a dormire. Le ferie erano ancora un "miraggio lontano"…
Una mattina mia sono svegliata come sempre e mi sono preparata per andare al lavoro. Ma ho notato che c’era una cosa strana nel mio "vedere". Nel lato interno (quello verso il naso) dell’occhio sinistro, vedevo come una piccola strana ombra. A dire il vero all’inizio neppure me n’ero accorta, poi durante la mattinata, visto che la macchia in qualche modo aumentava (ma guardandomi allo specchio non vedevo nulla) ho cominciato a pensare che poteva trattarsi di qualcosa che era meglio << vedere subito in ospedale >>. Ho però prima chiamato l’ospedale in cui avevo fatto tutti i vari interventi agli occhi, chiedendo se ci fosse il medico che mi aveva sempre seguita, e siccome era in ferie, ho raggiunto il pronto soccorso più vicino a me. Lì, dopo una certa attesa mi hanno detto di andare in una città vicina e farmi vedere dal reparto oculistico, perchè loro non ce l’avevano. Il medico del pronto soccorso scrisse nella richiesta urgente "Possibile distacco di retina!" avvertendomi che lui scriveva la cosa più "grave" che poteva essere, così da dare priorità al mio caso, ma non sapendo affatto se di quello davvero si trattava.

La cosa si stava rivelando più seria e preoccupante di quanto mi aspettassi, ed un po’ spaventata lo ero. Sono passata da casa per lasciare la macchina in garage e per chiedere a qualcuno di accompagnarmi in questo "nuovo calvario"! Poche ore dopo ero già ricoverata presso il reparto oculistico, con una flebo impiantata in vena (e che mi hanno lasciato ininterrottamente per una settimana) e la diagnosi quasi fatta "emorragia grave in vitreo" … insomma, l’ombra che vedevo era il colare del sangue all’interno del mio occhietto, nella sostanza trasparente e gelatinosa che si chiama vitreo! In effetti, nel pomeriggio/sera, quando mi hanno fatta distendere a letto dove mi hanno praticamente obbligata a stare per tutto il tempo del ricovero, quello che riuscivo a vedere nell’occhio sinistro era solo un lento e continuo colare di qualcosa di rosso…. Già, era il sangue che si muoveva lentamente all’interno del vitreo…. come quelle immagini dell’orrore dove ci mostrano una parete bianca che piano piano si ricopre di sangue che cola. Ecco. Quello era l’immagine che avevo io!

Dopo una settimana ho lasciato la mia regione e sono stata ricoverata in quella vicina, dove mi seguivano oramai da circa due anni. Lì mi hanno sottoposta ad alcuni trattamenti di vario genere (laser & c) e mi hanno detto che avrei dovuto fare una vitrectomia. Una cheeee??? Ero spaventatissima e soprattutto terrorizzata da quello che pareva essere il mio prossimo futuro! Da luglio a settembre feci "viaggi della speranza" in parecchi ospedali d’Italia per avere diagnosi precise e migliori sul da farsi. Padova, Roma e Monza, dettero tutti la stessa sentenza: urgente intervento di vitrectomia, per vedere di salvare il salvabile!!! E così… dopo lunghi ripensamenti ho deciso (ma non avevo molto da decidere, in realtà) che era il caso di eseguire questo intervento. Ma non mi andava di farlo a Monza (ospedale che non mi aveva certo lasciato una buona impressione, anzi!!!) dove la maggior parte degli oculisti mi consigliava di recarmi. Così, sempre nel "mio" ospedale di fiducia, abbiamo stabilito il giorno. Sono entrata in sala operatoria tranquilla, avendo grande fiducia nei medici e nelle infermiere (addirittura una di loro, carinissima, era passata a darmi un regalino…) nelle cui mani stavo per mettermi. Era la mia prima anestesia totale… solo al risveglio avrei saputo davvero COSA ne era del mio occhietto.

 … continua in quinta puntata…

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