Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

7 Marzo 2007

Perchè l’Italia è un insieme di isole?!

Oramai neppure me ne stupisco più. So benissimo di come le varie leggi (in questo caso sulla salute, ovviamente) vengano "modificate e interpretate" diversamente da regione a regione, facendo diventare il nostro paese un insieme disomogeneo di isolotti!

Perchè se vivo a Roma posso avere 6,12 striscette al giorno, se a Napoli soltanto 5, a Caserta 6,67, in Sicilia mi hanno raccontato addirittura NON più di 25 al mese (!!!!!!!!!!!!!) mentre se ho la fortuna di essere nata a Udine addirittura QUANTE NE VOGLIO? Perchè? In base a quale strana LEGGE se ho la fortuna di venire alla luce in una certa regione, potrò davvero fare tutto il possibile per curarmi, mentre se sono "sfig…to" e mi capita di vivere in altre zone, non mi sarà possibile ed avrò così maggiori possibilità di incorrere in complicanze e patologie legate allo scompenso glicemico??? Controllare la glicemia PRIMA e DOPO i pasti (mettiamo che uno ne faccia SOLO tre al giorno e non mangi null’altro….) come in realtà si dovrebbe fare, diventa IMPOSSIBILE con SOLO 25 strisce al mese!! IMPOSSIBILE, chiaro???

Sarà mica perchè questa patologia (e qui parlo del diabete insulino dipendente) riguarda proprio una distruzione delle ISOLE DI LANGERHANS!!??

Vi va di raccontarmi la vostra esperienza? Me lo scrivete qui sotto nei commenti? Grazie a tutti!!!

17 Commenti a “Perchè l’Italia è un insieme di isole?!”

  1. Ma è vera sta cosa??? riguarda gli insulino dipendenti o solo quelli col diabete tipo 2? Se riguarda anche i primi…siamo di fronte a leggi che vanno palesemente contro la COSTITUZIONE!

  2. Caro Alessandro
    purtroppo questa cosa è VERISSIMA e anche se davvero va a ledere la libertà e la possibilità di curarsi della persona, accade eccome. E parlo SOLO di diabetici tipo uno… insulino-dipendente!
    Ma tu sei diabetico? Mi puoi dire, se ti va, come funziona nella tua zona?

  3. Io vivo in Sardegna, la mia bambina è seguita in una clinica di Cagliari( tenete conto che viviamo in provincia di Oristano e dalla nostra residenza alla clinica ci sono 150 km di distanza).A noi vengono fornite 125 striscette reattive al mese. Preciso che noi conviviamo col diabete da maggio dell’anno scorso , facciamo il calcolo dei carboidrati ma sarà per l’inesperienza, sarà per la malattia ancora in fase iniziale abbiamo comunque vari sbalzi glicemici che non mi fanno stare molto tranquilla. Per riuscire a quietarmi e spesso anche per capire bene la reazione ai vari alimenti o attività facciamo diversi controlli al giorno (ossia almeno uno prima di ogni pasto e uno due ore dopo, spesso un controllo alle tre del mattino e ancora quando temo un abbassamento della glicemia o un rialzo) oltre a questi , visto che ci tengo a che la mia bambina riesca ad essere il più autosufficiente possibile , a volte qualche striscetta si perde perchè mal utilizzata (ex quando la goccina di sangue non è sufficiente al glucometro per effettuare la misurazione). E tutto questo elenco di cose è inutile che purtroppo anche voi sapete benissimo di cosa parlo.
    Comunque cosa devo fare ?affidarmi alla buona sorte? non ci riesco e quindi sono costretta ad acquistare ogni mese molte confezioni di tasca mia. Unica cosa “buona” è che la farmacia da cui mi servo me le fa pagare “solo” 19,00 euro a confezione.
    Sono però del parere che su questo punto se fossimo d’accordo tutti e ci facessimo sentire riusciremmo a spuntarla. Non dico di non avere un tetto massimo ma questo deve tener conto delle varie esigenze. Un saluto a tutti Mariangela

  4. Mariangela
    so bene (grazie al racconto di molti di voi sardi) delle terribili lotte che dovete attuare per esigere quelli che dovrebbero essere i VOSTRI DIRITTI!

    Con 4,176 striscette al giorno NON CI SI CURA e neppure ci si CONRTOLLA!!! Quindi che fare? Scegliere un giorno in cui controllarsi ed un altro in cui fare “CIRCA” con rischi di IPER e di IPO??? E non è neppure giusto che uno sia obbligato a COMPRARE di tasca sua uno strumento SALVAVITA, perchè di questo si tratta!!!

    Questo problema è ENORME e andrebbe risolto, sicuramente, ma sono anni (ANNI!!!!!!!!!) che esiste e che ogni regione gestisce a modo suo…
    e la fortuna sta SOLO nel fatto di essere nato nel posto giusto!!! TERRIBILE!!!!!!!!!

    Tu ti sei rivolta ad un’associazione di diabetici? Hai chiesto cosa potete fare lì da voi?
    ;((

  5. Si sono insulino dipendente e nella mia zona succede come nella tua, la regione è la stessa! La prov è diversa, io PN e tu UD (se ho ben capito tu dovresti essere di Udine).
    L’unica cosa che mi scoccia è passare dal medico di base ogni volta! Magari con la nuova tessera sanitaria in futuro basterà andare in farmacia e usare quella per avere i farmaci!
    Vabbe…fantascienza! Prima di arrivarci bisogna risolvere altri problemi ben più seri!

  6. Esatto Alssandro. ;))
    A me passare dal medico non scoccia granchè, se penso che in altri luoghi ti mandano SOLO in farmacia ospedaliera… e per me sarebbe ancora più lunga, essendo seguita a Monfalcone. Cmq io ho preso “accordi” con il mio medico di base, e gli telefono che mi prepari la ricetta per strisce e quant’altro, poi passo a ritirarla con i miei tempi!! Perchè non glielo proponi anche tu?

  7. Si Francesca, mi sono rivolta all’associazione diabetici del mio paese ma mi è stato risposto che sono persino fortunata (che ridere) ad avere quel numero di striscette e che il rischio è che ben presto abbasseranno anche questo numero. In compenso il presidente dell’associazione (un signore anziano che evidentemente trascura parecchi controlli) mi ha detto che a lui ne avanza sempre qualcuna e volentieri me le avrebbe passate . Ho ringraziato comunque ma non volevo certo risolvere così. Pensavo però fosse un’indicazione valida per tutti gli italiani ma visto che così non è farò un bel giro nelle varie associazioni sarde , chissa che non riesca altrove a trovare aiuto.
    Ciao Mariangela

  8. Infatti con il mio “vecchio” medico (un dottore Iraniano, dott. Namir Pakroz se mi ricordo bene) mi trovavo da dio [questa pubblicità gratis è voluta]! Facevo esattamente cosi! Telefonatina e le ricette erano pronte!
    La mia nuova dottoressa “vuole” vedermi e gli altri “pazienti” presenti in studio rompono non poco le balle al sottoscritto se chiedo (e poi faccio, sbattendomene dei loro commenti) gentilmente di passare avanti per chiedere solo una ricetta! Appena ho qualche ora libera infatti pensavo di cambiare medico!
    Spesso le cose andrebbero bene solo usando un po’ la testa e non usandola per tenere separate le orecchie!!!IN GENERALE (si ok oggi ho la luna storta)!

  9. Cara Mariangela,
    hai perfettamente ragione, COSI’ non si può e non si deve andare avanti. Questo NON è il metodo giusto e non trovo corretto neppure che tu abbia ricevuto questo tipo di risposte!!! E’ ORRIBILE!!! Hai mai pensato di rivolgerti all’ufficio relazioni con il pubblico dell’ospedale per CHIEDERE come fare?

    La Sardegna per quel che riguarda la cura dei diabetici è davvero un luogo “TREMENDO” perchè so da testimonianze dirette di quante siano le vostre difficoltà… che io reputo ALLUCINANTI. Vi rendono la vita invivibile a DIR POCO!!!! Servirebbe davvero che TUTTI voi diabetici sardi vi uniste e faceste qualcosa per contrastare questi soprusi… !!!!

  10. Francesca ti assicuro che quando mi ci metto sono una testa dura ( da sarda). Forse non la spunterò ma mi farò sentire da tutti. Ieri Ho fatto scrivere un bell’articolo sull’unione sarda, che è il quotidiano più letto in sardegna. La prossima settimana ne apparirà un altro. Inoltre sto mandando lettere ovunque : all’assessorato regionale della salute , al tribunale per i diritti del malato, a mi manda rai tre e a tutti gli indirizzi che riesco a trovare. Anzi ne approffitto se qualcuno che legge mi può dare qualche indirizzo, qualche mail, mi piacerebbe magari riuscire a scrivere a qualche personaggio politico di rilievo. Giuro che non mi arrendo. Ciao A tutti Mariangela

  11. Brava Mariangela!!!!
    BRAVISSIMA!!! E’ così che si fa!!!! Ora non ce la faccio con il tempo… ma appena torno, ti aiuto a dare ECO alla tua voce!!! A questo modo sono certa che riuscirari ad ottenere qualcosa di buono per te, e per tutte le persone come te, che vivono in quella magnifica isola che è la Sardegna!!!! ;))))

  12. Intanto che tu eri via io ho proseguito nella mia lotta. Mi sono iscritta all’associazio ADMS come responsabile di zona e mi sono anche resa conto che i problemi in Sardegna non riguardano solo le striscette ma sono mille e più. Fra i peggiori ci sono quelli che riguardano le scuole ( aimè io sono un’ insegnante della scuola dell’infanzia) . Ho inserito una mail su portale diabete “la scuola delle belle parole e dei brutti fatti” che se leggerai ti darà un’idea di cosa può succedere nelle nostre scuole e che spero di riuscire ad inserire anche nei quotidiani locali ( vorrei che le responsabili, di cui ovviamente non sono inseriti i nomi, leggessero, si riconoscessero e si sentissero dei vermi).Con l’associazione continuiamo la lotta per ottenere vari diritti e mi pare che in tanti la voce di ciascuno si senta di più.
    Un forte abbraccio Mariangela

  13. Carissima Mariangela
    bravissima a continuare la tua lotta, e per quel che riguarda l’andamento nelle scuole…. ho letto, ho letto. Posso metterla anche qui, sul mio blog??? Mi autorizzi? ;))

  14. Francesca non solo ti autorizzo ma anzi te ne sarei veramente grata. Un saluto Mariangela

  15. Allora provvedo subito. Grazie a te, cara!!! ;D

  16. ciao sono anna! per me questo delle striscette è un grosso problema che si aggiunge a tutto quello che il diabete comporta.
    Ankio ho avuto la sfortuna di nascere qua in sardegna…sfortuna solo per la gestione del diabete…perchè amo questa terra!
    Qui a sassari il servizio di diabetologia mi fornisce 4 strisce al giorno (125 mensili),ma io faccio almeno 6 controlli al giorno che a malapena mi garantiscono di evitare i continui sbalzi che ho durante la giornata e la notte.
    Sto spendendo una barca di soldi come potete capire e chiedere in continuazione aiuti ai miei genitori mi pesa un po’,così svaniscono i miei pochi risparmi di 25enne…
    Se penso che addirittura intendono diminuire il num delle strisce mi sento indegnata..è proprio vero che non si rendono conto che risparmiano sulla nostra pelle! un bacio,scusate lo sfogo ;)

  17. Carissima Anna
    credo davvero che il tuo sfogo sarà “risuonato familiare” a moltissimi diabetici. Anzi, confermo che le tue parole sono quelle che il 99% di noi ha sempre pensato, se non addirittura detto.
    Mi dispiace solo (e lo ribadisco e ripeto OVUNQUE posso) che ci siano in troppi luoghi italiani i problemi relativamente al NUMERO di striscette di cui ci riporti. Vorrei davvero che questa cosa venisse risolta davvero una volta per tutte.. ma chissà!!

    Francesca :)

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