Troooppo dolce!

Vivere (e mangiare) col diabete addosso

Archivio di Aprile 2007

30 Aprile 2007

Nuova micro-pompa per il rilascio d’insulina.

Il 19 aprile STMicroelectronics e Debiotech hanno reso pubblica una cooperazione che servirà a produrre una "micro pompa" dalle dimensioni nanometriche (nella foto qui a fianco vedete il "cuore", in quella più sotto le reali dimensioni dell’aghetto da applicare sulla cute con capacità di erogare 3 ml d’insulina; la foto ancora più in basso mostra il "telecomando" che aziona il tutto) e che assicurano essere una vera innovazione!

Si tratta infatti di un sistema d’infusione davvero ridotto che addirittura potrà essere inserito in un certotto "usa e getta" e che quindi permetterà progressi sostanziali nella cura del diabete insulino dipendente, soprattutto nella sua gestione. Oggi come oggi la terapia con microinfusore è sicuramente una delle migliori e soprattutto quella che meglio si avvicina al lavoro naturale del nostro pancreas. Una simile miniaturizzazione (se pensate che un micro di oggi è grande come un cercapersone) e la tecnologia su cui si basa questo "aggeggino" è stata quindi premiata, nel 2006, con lo Swiss Technology Award!
Si presume che questo prodotto sarà disponibile su alcuni mercati selezionati, già dal 2008!

Per leggere tutte le informazioni, andate qui.

Altro aggeggino molto interessante, anche se non proprio dell’ultima ora, è invece una specie di I-Pood (si chiama infatti OmniPod) che fa la funzione di microinfusore e che si può tenere in tasca oppure in borsetta… tanto non esiste catetere che lo unisce all’ago. Infatti, quella specie di "bolla plasticata" che vedete qui sulla destra è proprio l’ago, che è appunto anche dotato di una sorta di serbatoio (il rigonfiamento che si nota, per l’appunto) nel quale è conservata l’insulina, mentre la parte sulla sinistra dello schermo, invia tutti i comandi che indicano all’ago quanta insulina lasciar fuoriuscire sottocute!

Anche questo giocattolino ha enormi vantaggi, come potete facilmete intuire dalle immagini o anche dalla mia scarna descrizione! Per leggerne di più, andate qui!

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27 Aprile 2007

Colori di primavera…

Alcuni giorni or sono ho fatto un giretto in un giardino non troppo distante da dove vivo. Un giardino che ogni anno il suo proprietario apre al pubblico per poterne ammirare lo splendore… cosa ve ne pare? Quelle qua sotto sono "tappeti di azalee" … purtroppo i colori che si vedono NON rendono l’idea di quello che le retine possono percepire LIVE….

e di questa "cascata" meravigliosa di glicine bianca, cosa ne dite? Io l’adoro!!!


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19 Aprile 2007

Il Diabete. Istruzioni per l’Uso.

Non so se questo libro lo conoscete?!

Io l’ho ricevuto in regalo anni fa (credo che al tempo fosse stato appena stampato) dall’allora mio diabetologo "Zio Mario" (che come sempre ringrazio infinitamente) e del quale ho fatto gran tesoro. Ora ho "scoperto" (!!!) che lo stesso libro, che mi è stato assai utile, è anche scaricabile direttamente dalla rete, dal sito www.diabete.it, che ovviamente ringrazio (e ringraziamo tutti quanti) e alla cortesia degli autori (Aldo Maldonato, Donatella Bloise, Emanuele Fraticelli) e dell’editore (Renato Saggiorato).

Andate qui e in formato .PDF (se non avete Acrobat lo potete scaricare gratuitamente da internet, cercatelo con <google>) e suddiviso in cinque parti distinte, potrete avere direttamente a casa vostra questo libro favoloso, scritto  con linguaggio chiaro e semplice (non viene usato il "medichese" tanto per capirsi) in modo completamente gratuito. E’  vero che il libro è del 1995 e forse servirebbe un piccolo aggiornamento con le nuovissime insuline e gli altrettanto nuovi microinfusori+sensori, ma questo non gli toglie il merito di essere uno dei migliori testi a tutt’oggi disponibili, quindi non perdete questa fantastica occasione!
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17 Aprile 2007

La Miracolina addolcisce la vita!?

Io ho un mio pensiero su questa cosa, ma non voglio influenzarvi e quindi non lo faccio e vi riporto semplicemente i fatti!

Giorni fa mi sono ritrovata nella casella di posta una mail dove si faceva riferimento a qualcosa che, come diabetica, ha davvero solleticato il mio interesse.

Vi si parlava di Miracolina, una pianta dell’Africa (Synsepalum Dolcificum) così denominata per il suo particolare "potere d’ingannare" le papille gustative, facendo percepire il gusto acido e quello amaro, come gusto dolce!
Questo "trucchetto" ha permesso ad un imprenditore giapponese di aprire un locale, il "Miracle Fruit" di Tokio, dove tutte le tantissime leccornie prodotte sono ASSOLUTAMENTE senza zucchero e senza alcun dolcificante aggiunto. Insomma, il PARADISO DEL DIABETICO (!!!) e di chi, perchè in sovrappeso, deve costantemente fare attenzione alle calorie! Però guai a voi se assaggiate qualcosa senza prima aver messo in bocca la "bacca magica", perchè allora tutte le cose vi sembreranno immangiabili, tanto sono amare e aspre!

Negli anni ‘70 la FDA ne ha vietato il commercio, ma nessuno ha mai ben capito il motivo, visto che questa bacca non ha assolutamente controindicazioni… che si sia trattato di una scelta "economica di favore" verso l’industria dello zucchero? O forse si voleva lasciare campo aperto al nuovo dolcificante, l’aspartame, che stava per essere immesso sul mercato? Io non ho la risposta, ma è certo che i quesiti che sorgono sono parecchi… non vi pare?

Tratto da Effedieffe, dove vi consiglio di leggere l’intero articolo.
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16 Aprile 2007

Forse nel 2010 l’insulina sarà vegetale!?

I diabetici stanno aumentando a velocità sconvolgente, sia il tipo 2 ma anche il tipo 1. Questo sta ovviamente facendo preoccupare molto tutti i paesi "industrializzati" dove quest’aumento è previsto con picchi spaventosi!
La  conseguenza di tutto ciò sarà un aumento inevitabile dei consumi d’insulina, facendo già peroccupare per il suo futuro approvvigionamento sia in quantità sia per i suoi costi.

Secondo quanto affermato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si presume che nel 2012 la richiesta mondiale sarà di circa 16.000 CHILI (!!!) contro gli attuali 6.000!!!

Ecco allora che dopo vari studi si è arrivati a pensare e a produrre insulina dai semi di una pianta, il cartamo, conosciuto anche come "falso zafferano" (lo vedete nella foto), geneticamente modificata. Entro i prossimi anni l’azienda canadese Sembyosis conta di immetterla sul mercato. Al momento attuale è in attesa di superare i trial clinici, previsti per fine anno.

Altro "scalino" sarà quello di superare la diffidenza dei possibili consumatori, soprattutto di quelli che non hanno grande fiducia nelle biotecnologie, oltre che il pensiero delle associazioni ambientalistiche che prevedono una contaminazione della sicurezza su tutta la catena alimentare. Vedremo in futuro!

Tratto dal sito di Molecularlab.
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14 Aprile 2007

Buone nuove dal Brasile.

Magari l’avete già letta e ovviamente ne siete entusiasti. Però a qualcuno può essere sfuggita, ed allora ecco qui l’ultima notizia interessante che ho appreso e che sicuramente piacerà a noi diabetici insulino-dipendenti.

Tratta dal sito della ADUC (dove, cliccando, potete leggere il testo completo):

Sono arrivati i primi risultati preliminari, pubblicati sul "Jama", dello studio condotto da Julia C.Voltarelli assieme ai suoi colleghi dell’Università di San Paolo a Riberiao Preto, Brasile.

Sembra che il trapianto di cellule staminali emotapoietiche, prelevate dagli stessi pazienti diabetici di tipo 1, sia in grado di preservare la funzionalità delle beta-cellule (quelle appunto addette a produrre l’insulina e che nel tipo 1 vengono distrutte dal corpo stesso). 15 pazienti appena diagnosticati di diabete tipo 1, sono stati sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche, ottenute dal loro stesso sangue e dopo opportuno trattamento. I risultati ottenuti a 36 mesi sono stati buoni: "Grazie all’effetto immunosoppressivo del trapianto autologo di staminali ematopoietiche -spiegano gli scienziati- il 93% dei diabetici di tipo 1 trattati è rimasto in una condizione di  insulino - indipendenza per un certo periodo di tempo".

Ovviamente si tratta di un "piccolo trial" e serviranno nuove sperimentazioni su un numero più alto di pazienti, precisano i ricercatori, però si tratta di un nuovo importante passo avanti.
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12 Aprile 2007

Bambini diabetici a scuola…

Dopo l’autorizzazione che mi è stata data direttamente dall’autrice di questa lettera (grazie Mariangela!!!), vi riporto quanto sta accadendo ora come ora in una delle tante "isole" - e non mi riferisco solo al termine in sè e per sè, guardate qui - italiane, la Sardegna, che per di più ha il triste primato di avere, assieme alla Finaldia, un tasso medio di diabetici insulino-dipendenti MOLTOOOO al di là della media classica di tutti gli altri luoghi!

La scuola delle belle parole ma dei brutti fatti, almeno per i bambini diabetici (da PORTALE DIABETE).
Le nostre scuole, a partire da quelle dell’infanzia, sono piene di programmazioni, programmi e progetti. I registri sono stracolmi di belle parole: la “centralità” del bambino anzitutto, soggetto di diritti, quelli inalienabili della Costituzione, delle dichiarazioni e convenzioni internazionali.” Il suo sviluppo deve essere integrale e armonico implicando, pertanto, il riconoscimento di esigenze anche di ordine materiale ( art. 4 della Costituzione) alle quali rispondono (o meglio dovrebbero rispondere) la costante attenzione e disponibilità dell’adulto, la stabilità e la positività delle relazioni umane, la flessibilità e l’adattabilità a nuove situazioni Queste le direttive ministeriali ma la realtà evidentemente è ben diversa.

Le cronache mettono in risalto molte situazioni di disagio ma molte di più rimangono nell’ombra. Si cerca di mediare, si ha la paura di rendere il bambino, già vittima di una brutta situazione, ancora più bersaglio di soprusi ed ingiustizie.

Capita nella nostra Sardegna, la denuncia viene raccolta da Michele Calvisi, presidente regionale dell’ ADMS ONLUS che racconta il caso di una bambina diabetica a cui vengono negate le principali attenzioni senza le quali si mette a rischio la sua stessa vita.

Com’è noto bambini affetti da diabete tipo 1 necessitano, oltre alle iniezioni di insulina prima dei pasti ( a cui generalmente provvedono i genitori), di controlli per verificare il livello degli zuccheri nel sangue. Questi controlli avvengono tramite un apparecchietto detto glucometro, di facilità d’uso estrema al punto che gli stessi bambini intorno ai 5 – 6 anni imparano ad usare. Questo semplice controllo è indispensabile sia per regolare pasti e insuline, ma anche e soprattutto per evitare pericolose ipoglicemie. Nel caso in cui si notino nel bambino segni di stanchezza si fa un controllo ( occorrono 5 secondi) e se il valore che appare è al di sotto di una certa cifra, non si farà altro che far mangiare o bere al bambino qualcosa di dolce ( scusatemi per queste precisazioni inutili per la maggior parte dei lettori, ma penso a chi potrebbe leggere magari per curiosità, senza conoscere bene la malattia) Questo è quanto si chiede ad un’insegnante, oltre alla buona volontà e umanità che si presuppone abbia e a quella di non rendere una strada già accidentata ancora più tortuosa.

Nella scuola in questione, la mamma aveva segnalato già al momento dell’iscrizione la patologia del bambino ed aveva provveduto, in collaborazione al diabetologo a fornire ai docenti certificati medici e istruzioni ben dettagliate onde metterle in condizioni di affrontare eventuali emergenze.

Ma le insegnanti, su indicazione del dirigente ed in ottemperanza ad un decreto del novembre 2005 firmato dall’allora ministro e che conferma la legge 626 del 1994, si rifiutano di eseguire i necessari controlli alla bambina perché “la responsabilità è troppa, ci sono molti rischi, non siamo tutelate, non c’e a scuola un luogo adatto per eseguire il controllo e soprattutto le maestre non hanno la competenza per svolgere questo compito” vietando anche l’assunzione di zuccheri alla bambina in caso di presunta ipoglicemia. A nulla è valsa la circolare informativa diffusa in tutte le scuole, in questo mese di marzo, ad opera della Direzione generale dell’ufficio scolastico regionale per la Sardegna guidato da Armando Pietrella “al fine di predisporre i necessari interventi finalizzati a garantire il diritto alla regolare fruizione del servizio scolastico anche agli studenti in tale situazione di disagio”. La situazione a tutt’ oggi non è affatto cambiata .L’ADMS evidenzia anche la grande sensibilità che l’’assessore alla sanità della regione Sardegna Nerina Dirindin sta dimostrando nei confronti delle persone affette da tale patologia "una partecipazione che non ha precedenti. Stiamo cercando di risolvere la situazione interna agli istituti scolastici e stiamo lavorando perché l’applicazione della direttiva ministeriale sia più chiara e semplice possibile”.

E’ così che questa creatura, e non è la sola a vivere di queste situazioni, si ritrova ad affrontare crisi ipoglicemiche, nelle quali è capitato che arrivasse anche alla perdita dei sensi in attesa che arrivasse la mamma a farle semplicemente bere un po’ di acqua zuccherata.

Questa è la nostra scuola, con debiti distinguo, in cui nessuno si assume delle responsabilità, in cui non si sa di chi sarà la responsabilità di un bambino se la crisi ipoglicemica dovesse degenerare, dove i responsabili del pronto soccorso, presenti in tutte le scuole per legge, almeno sulla carta, dovrebbero saper fare un massaggio cardiaco, bloccare un’emorragia, far fronte a incidenti di soffocamento e chissà cos’altro ( eventualità peraltro fortunatamente abbastanza rare) ma non è previsto debbano aiutare un bambino diabetico in difficoltà, situazione molto frequente purtroppo nella nostra isola che detiene, il primato mondiale su questa patologia.

 Un cordiale saluto Mariangela Cadau

ADMS ONLUS
Via Elio de Cupis 24 - 07100 Sassari
TEL 0039 079 395800
CELL 0039 335 7167777
E-MAIL: ADMS.ONLUS@TISCALI.IT
SITO: 
WWW.ADMSONLUS.ORG
C/C postale 13603071
C.F. 92057570902                 

Cos’altro dovrei aggiungere? :(

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11 Aprile 2007

Ve ne prego, aiutiamo Giovanni!

No, no, questo piccolo "scricciolino dolcissimo" non è un diabetico (ci mancherebbe anche questa!!!) ma la sua vita è praticamente appesa a un filo… e forse qualcuno di voi che sta leggendo potrebbe essere la persona che stanno cercando.

Giovanni è nato il 24 luglio 2006, apparentemente sano, figlio di Christina M. Poulicakos e Michael A. Gugliemo.

La sua atroce e terribile storia la potete leggere al completo qui, ma intanto sappiate che un’italiano, essendo il padre d’orgine italiana, potrebbe avere il midollo osseo compatibile per un possibile trapianto.

E’ di questo che Giovanni ha davvero bisogno.

A questo sito potete leggere tutta la sua storia, la sua disavventura e anche come stanno andando le cose con il nuovo trapianto di cellule staminali che  gli hanno trasfuso e che pare, FINALMENTE, stia dando ottimi risultati.

Cosa posso aggiungere? Mi viene solo da pensare, nel mio intimo più profondo, che non posso neppure pensare di "lamentarmi" di dover fare alcune somministrazioni d’insulina per poter vivere dinnanzi a quest’immagine. Scusate, mi sto dando la "zappa sui piedi" da sola, con questa affermazione, ma è quella che mi esce dal cuore.

FORZA GIOVANNI… resisti!!!
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In questi giorni ho letto un libro…

in effetti sono una grande divoratrice di libri e leggo sempre tantissimo (ma solo dei generi che mi piacciono, ovvio), anzi, ne compro più di quelli che riesco e leggere, con la consapevolezza che tanto, prima o dopo, li leggerò eccome. E così faccio! [il mio segreto è tenere spenta la TV!!!!]

Vista la febbre (+raffreddore+mal di gola+tosse) che mi ha obbligata a letto duranti i giorni passati, ne ho approfittato per leggerne uno. Sono, credo, più di dieci anni che lo "guardavo da lontano", ogni tanto lo prendevo in mano nelle librerie, oppure lo guardavo e basta, fatto stà che poi, alla fine ho ceduto. Mercoledì pomeriggio l’ho comprato! E in questi giorni l’ho anche letto. Diciamo pure "divorato"!

"Sugarblues, il male di zucchero. Lo zucchero nuoce gravemente alla salute!" questo è il titolo. Scritto da William Duffy, giornalista e scrittore che molti anni fa ha detto BASTA e ha eliminato del tutto questa sostanza dalla sua esistenza, modificando IN MEGLIO la sua stessa vita. Magari molti di voi lo conoscono, altrettanti l’hanno solo visto, qualcuno non ne sa proprio nulla. Visto il riferimento allo zucchero, da diabetica, ne sono stata in qualche modo attratta… e allo stesso tempo "respinta" (in effetti odio sentirmi "obbligata" a fare qualcosa solo perchè da me ci si aspetta che la faccia… tanto per intendersi)!

Dopo la sua attenta e precisa lettura ho capito che questo è un libro che andrebbe ASSOLUTAMENTE letto da tutti, non solo da un diabetico (al quale comunque lo consiglio a gran voce!!!) proprio pechè questo fantomatico MAL DI ZUCCHERO affligge TUTTA l’umanità odierna, che oramai ne è assolutamente assuefatta e succube. Questa è la vera terribile droga di cui oramai nessuno riesce a fare a meno. Provateci e dimostratemi il contrario, se non siete daccordo!!!! Ci stata alla sfida?
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9 Aprile 2007

Il Prof. Bolli in chat!

Domani sera, martedì 10 aprile alle ore 21:00, come sempre su Le Chat il prof. G.B. Bolli terrà la discussione: "Come mantenere la glicata sotto il 7 senza ipoglicemie" (vi ricordo che la glicata, o emoglobinaglicosilata, di cui ho già parlato qui, è il massimo valore che abbiamo oggi per capire come sta andando il nostro compenso glicemico).

Se avete quesiti, curiosità, domande o dubbi su questo argomento, non avete che da collegarvi e cogliere al volo quest’ottima occasione. Su, non lasciatevela scappare!!!

 

Per chi se la fosse persa… qui la trascrizione!

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