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	<title>Troooppo dolce!</title>
	<link>http://troppodolce.san-lorenzo.com</link>
	<description>Vivere (e mangiare) col diabete addosso</description>
	<pubDate>Sun, 11 May 2008 09:09:43 +0000</pubDate>
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		<title>Anno internazionale del bambino e dell&#8217;adolescente con diabete!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 18:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione e Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Su segnalazione dell&#8217;amica Mariangela, ricevo e pubblico questo prossimo importante appuntamento! Se vivi in Sardegna (terra magnifica) non perderti quest&#8217;evento!
Gent. mi
nel mese di ottobre del 2006 il piccolo Lorenzo ci ha lasciato. Per la famiglia già provata dalla perdita del fratellino maggiore Alessandro, è stata una tragedia. Questa vicenda drammatica ha rovocato uno sconforto immenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su segnalazione dell&#8217;amica Mariangela, ricevo e pubblico questo prossimo importante appuntamento! Se vivi in Sardegna (terra magnifica) non perderti quest&#8217;evento!</p>
<p><img width="200" height="157" align="left" src="http://www.farmaciasciarretta.it/viewimage.php?id=101&amp;type=news&amp;field=foto2" alt="" />Gent. mi<br />
nel mese di ottobre del 2006 il piccolo Lorenzo ci ha lasciato. Per la famiglia già provata dalla perdita del fratellino maggiore Alessandro, è stata una tragedia. Questa vicenda drammatica ha rovocato uno sconforto immenso anche in chi ha solo seguito gli eventi sugli organi di nformazione. Molti in quella triste occasione, segretamente o pubblicamente, avevano preso l’impegno di migliorare il sistema diabete in Sardegna affinché ciò non si verificasse più, sperando cosi di dare senso positivo alla morte di Lorenzo.</p>
<p>Alla famiglia particolarmente provata e sfortunata, vogliamo stare vicini e  confermare il nostro impegno.</p>
<div align="center"><strong>Il 2007 è l&#8217;anno intarnazionale del bambimo e dell&#8217;adolescente con il diabete!</strong></div>
<p></p>
<div align="center"><strong>il 25 novembre 2007</strong><br />
<strong>ore: 10:00 - 13:30</strong></div>
<p><img align="right" src="http://www.universonline.it/_scienza/foto/diabete_e_bambini/diabete_e_bambini.jpg" alt="" />saremo ospiti della Scuola di Addestramento Professionale della Polizia di Stato di Abbasanta (CAIP). Questa provincia è l’area geografica più colpita in Sardegna e nel mondo per prevalenza del diabete giovanile.</p>
<p>Vi invitiamo a partecipare numerosi con i vostri bambini (a cui verrà dedicato un angolo di animazione). Interverranno in questa particolare occasione: Nerina Dirindin Assessore alla Sanità,<br />
Armando Pietrella Direttore Generale dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale, Giuseppe Sechi Direttore del Servizio assistenza distrettuale ed ospedaliera e osservatorio epidemiologico dell&#8217;assessorato alla Sanità.<br />
Grazie<br />
Il presidente Michele Calvisi</p>
<p>Per maggiorni informazioni: tel 079 395800   cell 335 7167777</p>
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		<title>Aiuta la ricerca con un SMS!</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 18:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione e Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 10 e domenica 11 novembre 2007 si svolgerà la Giornata del Diabete, il cui scopo primo è proprio quello di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa terribile malattia. Questa edizione poi, è dedicata proprio al diabete tipo 1, insulino-dipendente, che di solito colpisce bambini e adolescenti (proprio com&#8217;è accaduto a me nel 1981).
Nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 10 e domenica 11 novembre 2007</strong> si svolgerà la Giornata del Diabete, il cui scopo primo è proprio quello di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa terribile malattia. Questa edizione poi, è dedicata proprio al diabete tipo 1, insulino-dipendente, che di solito colpisce bambini e adolescenti (proprio com&#8217;è accaduto a me nel 1981).</p>
<p>Nelle piazze delle principali città italiane verranno allestiti stand diabetologici dove con l&#8217;aiuto di volontari chiunque potrà, se lo vorrà, ricevere materiale informativo, consulenza medica qualificata. Inoltre sarà anche possibile effettuare gratuitamente l’esame della glicemia e compilare un questionario diagnostico per avere almeno un idea sulla percentuale di &#8220;rischio diabete&#8221; da qui a 10 anni (se non si cambia certe abitudini non corrette che si sta seguendo).</p>
<p><img width="200" height="133" align="left" src="http://files.splinder.com/47b7f4504f136befaa55f2985da8ab6e.jpeg" alt="" />Poi, per la prima volta <strong>dal 3 all’11 novembre</strong>, potrete inviare un SMS al numero <strong>48584</strong> tramite Wind, Vodafone, Tim, Telecom e 3 per donare € 1,00 alla ricerca per debellare il diabete (o di € 2,00 digitando il 48584 da telefono fisso Telecom).</p>
<p>La Giornata del Diabete si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero della Solidarietà Sociale, del Ministero delle Politiche Agricole Alimentati e Forestali e della Croce Rossa Italiana.</p>
<p>Per maggiori informazioni vai a <a href="http://www.giornatadeldiabete.it/index.php">questo link</a>!</p>
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		<title>Ecco cosa mi ha &#8220;occupata&#8221; in questo periodo&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 15:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiaccherando...]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so che da un po&#8217; la mia presenza qui è molto molto esigua, ma la mia vita è stata &#8220;sconvolta&#8221; da un magnifico uragano&#8230; eccola qui!
 Questa che vedete è Valeria Morgana, nata il 22 agosto 2007, con circa dieci giorni d&#8217;anticipo (la foto è del suo secondo giorno di vita&#8230;)!!!
L&#8217;aspettavamo per fine agosto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so che da un po&#8217; la mia presenza qui è molto molto esigua, ma la mia vita è stata &#8220;sconvolta&#8221; da un magnifico uragano&#8230; eccola qui!</p>
<p><img width="300" height="203" align="left" src="http://img61.imageshack.us/img61/5681/valeriamorganasecondogira3.jpg" alt="" /> Questa che vedete è Valeria Morgana, nata il 22 agosto 2007, con circa dieci giorni d&#8217;anticipo (la foto è del suo secondo giorno di vita&#8230;)!!!<br />
L&#8217;aspettavamo per fine agosto, i primi di settembre, ma la cucciolotta della zia (.. scusa mamy, ma lo sai, no???) aveva grande fretta e così ha pensato bene di accellerare i tempi! In sole tre ore e mezza di travaglio (al quale ho assistito quasi completamente&#8230; ) è venuta alla luce questo piccolo splendore!<br />
Alla nascita era la bellezza di 3,235 grammi&#8230; ora, sabato sarà il suo complemese, stiamo per arrivare ai 4 kg&#8230; e si sente!!!</p>
<p>Quest&#8217;evento sta riempiendo tutte le mie giornate e ogni minuto del mio tempo libero è dedicato ad &#8220;occuparmi&#8221; di far visita alla mammina e alla sua dolce stellina! Mi &#8220;perdonate&#8221;, vero? ;D</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Martedì 11 settembre in chat!</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 19:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione e Appuntamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://troppodolce.san-lorenzo.com/2007/09/martedi-11-settembre-in-chat.html</guid>
		<description><![CDATA[Martedì prossimo, 11 settembre alle ore 21:00, la Dr. Paola Maffi responsabile dell’Unità Funzionale Medicina Trapianti del San Raffaele di Milano, sarà ospite di Portale Diabete su Le Chat, dove dialogherà con tutti voi pazienti ed il tema trattato sarà:
&#8220;Trapianto di isole: mito e realtà&#8220;.
Se volete anche prepararvi leggendo qualcosa in merito, non avete che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì prossimo, <strong>11 settembre</strong> alle ore 21:00, la <strong>Dr. Paola Maffi</strong> responsabile dell’Unità Funzionale Medicina Trapianti del San Raffaele di Milano, sarà ospite di Portale Diabete su <a href="http://www.le4chat.it/">Le Chat</a>, dove dialogherà con tutti voi pazienti ed il tema trattato sarà:</p>
<p>&#8220;<strong>Trapianto di isole: mito e realtà</strong>&#8220;.</p>
<p>Se volete anche prepararvi leggendo qualcosa in merito, non avete che da andare a <a href="http://www.portalediabete.org/tx/isole/indice_isole.html">questa pagina</a> e leggere ;).<br />
L&#8217;argomento è interessantissimo e se state anche solo pensando a questa possibilità, vi consiglio di NON mancare!</p>
<p>Per chi se la fosse persa, ecco <a href="http://www.portalediabete.org/discussioni/diabetechat/maffi.html">qui la trascrizione </a>effettuata dalla solita mitica e meravigliosa Daniela D&#8217;Onofrio! Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Negli ultimi tempi</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Aug 2007 12:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione e Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono, come avete avuto modo di notare, un po&#8217; assente da questo luogo. Coò è dovuto sostanzialmente ad alcuni fattori personali, poi al &#8220;restiling&#8221; del blog e annessi (grazie a chi si è dato così tanto da fare!!!) ma soprattutto al fatto che il mio PC di casa ha pensato bene di &#8220;svegliarsi&#8221; con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono, come avete avuto modo di notare, un po&#8217; assente da questo luogo. Coò è dovuto sostanzialmente ad alcuni fattori personali, poi al &#8220;restiling&#8221; del blog e annessi (grazie a chi si è dato così tanto da fare!!!) ma soprattutto al fatto che il mio PC di casa ha pensato bene di &#8220;svegliarsi&#8221; con un file di sistema danneggiato, sig! :(( Così non ho la possibilità di leggere e scrivere come ho fatto fino a prima. </p>
<p>Anche la mia casella di posta ci si è messa&#8230; e credo di aver &#8220;perso&#8221; nei meandri della rete molte delle mail che mi avete inviato. Se siete tra quelli che non avete ricevuto risposto, vi invito a riscrivermi, ma fatelo qui sotto, nei commenti del post, così da verificare&#8230; Non so quando riuscirò a risistemare tutta la faccenda.. spero e mi auguro al più presto!</p>
<p>Conto di riessere operativa al 100% prima di settembre&#8230;bè, anche prima possibilmente! ;D</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Col diabete &#8220;nello zaino&#8221;!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 07:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo di viaggi e di partenze!!! Siccome molti (moltissimi) di voi mi stanno chiedendo più o meno la stessa cosa, ossia come comportarsi (essendo affetti da diabete) prima di partire per un bellissimo (e meritato) viaggio, ho deciso di dare una risposta sul blog, facendone un post d&#8217;interesse pubblico!
I problemi da affrontare durante una vacanza possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://sullestradelmondo.vivilastminute.it/tourist.gif" align="left" />Tempo di viaggi e di partenze!!! Siccome molti (moltissimi) di voi mi stanno chiedendo più o meno la stessa cosa, ossia come comportarsi (essendo affetti da diabete) prima di partire per un bellissimo (e meritato) viaggio, ho deciso di dare una risposta sul blog, facendone un post d&#8217;interesse pubblico!</p>
<p>I problemi da affrontare durante una vacanza possono essere ovviamente mille e più, ma questo vale anche per i NON diabetici. Per noi, comunque, le partenze andranno sempre programmate con un certo anticipo, questo per poter predisporre tutto il necessario, indispensabile, prima di affrontare un certo tempo (qualunque esso sia) lontani da casa nostra, dal nostro medico e dal &#8220;caro diabetologo&#8221;!</p>
<p>Il primo problema sorge ovviamene sulle scorte di medicinali da portare con sè. Vi ricordo innanzitutto che il diabete è una malattia MOLTO diffusa e questo permette, in ogni caso, di viaggiare sempre con una certa tranquillità e certezza di poter trovare, quasi ovunque, l&#8217;insulina che adoperate e tutto il necessario per potervela somministrare. Detto questo, che fare? Io solitamente porto sempre con me (dall&#8217;Italia) tutto il necessario per il periodo che passerò all&#8217;estero. Calcolo le dosi d&#8217;insulina (con un certo margine in eccesso, ovviamente) e lo stesso faccio per tutti i presidi utili e necessari al monitoraggio e alla somministrazione (sempre in eccesso&#8230; &#8220;n&#8217;sisammai&#8221;). Non ho mai portato più di un reflettometro (ma conosco diabetici che lo fanno sempre di prassi&#8230; su questo punto vedete voi).<br />
Per alcuni di voi però questo potrebbe rappresentare un problema, perchè la somministrazione dei vari presidi nella vostra regione avviene solo in farmacia ospedaliera, nonchè in modo programmato. Parlatene sempre con il diabetologo e spiegate la situazione. Nella mia regione è il medico di base a prescrivermi, quando mi presento da lui (normalmente una volta al mese) tutto quello che mi serve, e io vado in una qualsiasi farmacia a ritirare il tutto!</p>
<p><img src="http://sullestradelmondo.vivilastminute.it/sulle_strade_del_mondo/images/aereo.jpg" align="right" />Se poi il nostro viaggio comporta anche delle tratte in aereo, come ben sapete dopo l&#8217;ormai fin troppo famoso 11 settembre, i dispositivi anti-terrorismo sono diventati molto rigidi e avere con sè materiali liquido e appuntito (insulina&#8230;. aghetti&#8230; pungidito&#8230;) sembra impossibile. Così ovviamente non è, per noi ID. Il diabetologo vi DEVE rilasciare un documento (possibilmente tradotto in più lingue, ma quantomeno in italiano e inglese) dove si attesta il vostro stato di diabetici insulino-dipendenti e la necessità di avere SEMPRE CON VOI tutto il necessario a poter fare quanto utile a mantenervi in vita (durante il mio ultimo viaggetto, in Brasile, alla partenza da Malpensa verso Parigi, la signorina della Air France mi ha chiesto &#8220;A cosa le servono tutti questi preparati?&#8221; ed io ho risposto con estrema tranquillità &#8220;Per VIVERE?&#8221;&#8230; anche perchè non avevo ben capito cosa volesse sapere&#8230; ma la realtà è davvero quella, poi, non credete??!!)! Questo significa che TUTTA l&#8217;insulina che porterete con voi, comprese le striscette per il reflettometro e le scorte di aghi ecc. ecc. DEVONO salire a bordo con voi sull&#8217;aereo, e MAI venire rinchiusi in bagaglio (ricordate che volerete molto in alto con temperature esterne assai basse, le stive bagagli possono anche andare a temperature troppo basse per l&#8217;insulina, rendendola poi, così, inutilizzabile!!!). Anche perchè se un paio di mutande e delle magliette si possono comprare velocemente ovunque in caso di smarrimento bagaglio, lo stesso non può dirsi per tutto quello che vi serve per mantenere le glicemie a valori normali&#8230; o quanto più possibili tali! [Piccola indicazione su come ho fatto io per tutti i voli verso il Brasile?!!? Dopo i primi tentativi mal riusciti sull&#8217;avvertire della presenza del diabete nella mia vita, ho deciso di mettere la carta del diabetologo dentro al passaporto e l&#8217;ho sempre consegnata al controllo biglietti &amp; C in questo modo, senza dire nulla. Spesso non me l&#8217;hanno neppure &#8220;calcolata&#8221;, ma alcuni la leggono e la rimettono a posto&#8230; Nessuno mi ha mai chiesto di vedere cosa sto trasportando nel bagaglio a mano relativamente alla patologia. In caso qualcuno avesse protestato sul fatto che non li avessi avvertiti, avrei sempre potuto dire: &#8220;Ma se l&#8217;indicazione era nel passaporto in bella vista?&#8221;&#8230; <img src='http://troppodolce.san-lorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ]</p>
<p><img src="http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_focus_239_foto.jpg" align="left" />C&#8217;è poi l&#8217;inghippo dell&#8217;assicurazione sanitaria&#8230; Se viaggerete in Europa portate semplicemente con voi la nuova tesserina sanitaria (quella rigida, tipo bancomat) [<a href="http://www.ministerosalute.it/assistenza/approfondimento/sezApprofondimento.jsp?id=1&amp;label=citt">qui l&#8217;elenco dei paesi</a> - in basso - dov&#8217;è valida] che sostituisce il vecchio modello E 111 e che vi basterà presentare nella struttura sanitaria, in caso di necessità. Diverso è il caso di viaggi fuori dalla CEE. Per mia esperienza personale posso dirvi che sono pochissime le compagnie assicurative che ci tutelano, essendo noi soggetti ad alto rischio. Se le vostre vacanze sono organizzate da un Tour Operator, solitamente l&#8217;assicurazione è compresa ed è per tutto il vostro gruppo. Se invece vi organizzate da soli, dovrete stipulare di vostro conto un&#8217;assicurazione che vi copra almeno per eventuali infortuni, che non sono legati alla patologia diabete. Qui la cerchia si restringe. Fatevi aiutare dalla vostra agenzia viaggi di fiducia, sicuramente troveranno la soluzione per voi!</p>
<p><img src="http://img.kelkoo.com/it/medium/424/575/0070640749538886968119821962151126575424.jpg" align="left" height="101" width="100" />E per il trasporto dell&#8217;insulina fuori dal frigo? Esistono borsette termiche (tipo le classiche borse frigo da spiaggia, in tessuto morbido) dalle dimensioni più ridotte e con la possibilità di inserirvi anche un <img src="http://www.nencinisport.it/update16/images/articoli/Sigg_Thermos_Frigo_Sigg10391.jpg" align="right" height="77" width="77" />&#8220;ghiaccetto&#8221; (&#8230; non so come si chiamano ma li vedete nella foto qui a fianco, avete capito, vero, di cosa parlo?!) che vi possono essere molto utili (attenzione solo a non posizionare l&#8217;insulina a contatto diretto con il &#8220;ghiaccetto&#8221;&#8230; potrebbe alterarne l&#8217;effetto per sempre, rendendola inutilizzabile). Molto, ovviamente, dipende da dove stante andando e dal tipo di vacanza che farete. Io per le &#8220;vacanze brevi&#8221; (2-3 settimane) ho sempre tenuto l&#8217;insulina con me, a temperatura ambiente (ma non sotto il sole cocente, ovviamente!!!). Anche per l&#8217;ultimo viaggio (Brasile) ho fatto così! Una mia cara amica che due anni fa ha attraversato non ricordo più quale deserto africano con la jeep, si era procurata un &#8220;frighetto portatile&#8221; da tenere attaccato con l&#8217;attacco dell&#8217;accendi-sigari e la cosa le è andata benissimo. Serve sempre fare una precisa valutazione della possibile temperatura nel luogo che si intende visitare, prima di scegliere come comportarsi!</p>
<p>Appena ho un altro po&#8217; di tempo, aggiorno con altri suggerimenti&#8230; intanto ditemi cos&#8217;altro volete sapere!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo metodo diagnostico non invasivo!</title>
		<link>http://troppodolce.san-lorenzo.com/2007/06/un_nuovo_metodo_diagnostico_no.html</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 08:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità dalla scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto se ne leggono, di queste novit&agrave;. Come stamattina che mi sono imbattuta in questa notiziola simpatica e nella imminente presentazione di questo prototipo!</p>
<p><img align="left" src="http://www.blogsmithmedia.com/www.thediabetesblog.com/media/2007/06/scoutds.jpg" alt="" />Proprio oggi sar&agrave; mostrato in anteprima mondiale al 67&deg; congresso dell&#8217;American Diabetes Association, attualmente in corso a Chicago. Questo dispositivo, ovviamente non ancora approvato neppure per il mercato americano, pare per&ograve; essere destinato soprattutto nell&#8217;utilizzo della pre-diagnostica del diabete, o anche nel monitoraggio del diabete tipo 2, quindi teoricamente non mi potrete vedere girare, nei prossimi tempi, con questo gingillino lilla (colore che adoro, ma con misure non proprio da borsetta!!!) sotto braccio!!! Infatti pesa all&#8217;incirca 4,5 chili (sarebbero 10 libbre, per i pi&ugrave; precisini)!!!</p>
<p>Il suo uso pare semplicissimo e non necessita di digiuno (come nelle classiche analisi del mattino) n&egrave; di prelevare alcun campione di sangue (WOW!!!). Si appoggia il braccio come vedete&nbsp; mostrato nell&#8217;immagine e alcuni dispositivi &quot;ottici&quot; grazie all&#8217;emissione di una luce diretta rilevano sulla pelle la concentrazione di alcuni &quot;biomarker&quot; strettamente correlati al diabete e alle sue complicanze. Parlare di &quot;biomarker&quot; deve essere inteso come quel qualcosa che rileva la concentrazione dei sottoprodotti conseguenti alla glicosilazione delle cellule (advanced glycation endproducts - &quot;AGEs&quot;). Il raggio luminoso, contenendo una certa lunghezza d&#8217;onda chiara multipla, farebbe emettere a questi marker (&quot;AGEs&quot;) una luce fluorescente che verrebbe percepita e tradotta dall&#8217;apparecchio stesso.</p>
<p>Questo prodotto fabbricato dalla VeraLight Inc. di Albuquerque (Nuovo Messico) &egrave; ovviamente ancora in fase di studio e soprattutto di sviluppo, anche se la stessa spera di poterlo immettere sul mercato gi&agrave; entro il prossimo anno. Una sua prima speriamentazione si &egrave; appena conclusa, dopo aver testato circa 1700 persone a rischio diabete in 8 luoghi degli USA. Nel prossimo agosto ne partir&agrave; una nuova e il tutto sar&agrave; allargato a circa 5400 soggetti di 20 luoghi sparsi negli Stati Uniti. Aspettiamo e vediamo che ne esce!</p>
<p>Per leggerne di pi&ugrave;, andate <a href="http://www.earthtimes.org/articles/show/news_press_release,127082.shtml">qui</a>!<br />
 <a href="http://troppodolce.san-lorenzo.com/2007/06/un_nuovo_metodo_diagnostico_no.html#more-3" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>La memoria metabolica e le iperglicemie!</title>
		<link>http://troppodolce.san-lorenzo.com/2007/06/la_memoria_metabolica_e_le_ipe.html</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 18:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

		<category><![CDATA[Novità dalla scienza]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="122" height="159" align="right" alt="" src="http://www.modusonline.it/17/images/ceriello_big.jpg" />Gi&agrave; alcuni anni fa (era il dicembre 2004&#8230; sembrano passati &quot;secoli&quot;!!!) ho assistito ad una conferenza del Dott. Antonio Ceriello (diabetologo in forze presso l&#8217;Universit&agrave; degli studi di Udine e che lavora anche in Gran Bretagna alla Warwick University e negli Stati Uniti all&#8217;Oklahoma City University) intitolata &quot;Iperglicemia e memoria cellulare&quot;  dove quest&#8217;ultimo faceva un&#8217;ampia carrellata su quella che lui stesso aveva definito la &quot;memoria metabolica&quot;, ossia quel particolare meccanismo che una volta innescato pare &quot;non lasciare molto scampo&quot; al cambiamento e del quale, anche se in termini non scientifici, molti diabetici tipo 1 sono da sempre &quot;inconsciamente&quot; consapevoli!</p>
<p>Alla conferenza cui partecipai (e riporto tutto quanto in termini meno tecnici possibili, mi scuso fin da ora con eventuali competenti in materia per la mia semplificazione) il dottor Ceriello spieg&ograve; come, in fisiologia (e questo vale per chiunque, non solo per i diabetici, ovviamente) tutto quello che noi mangiamo (proteine-grassi-carboidrati) viene trasformato, alla fine di vari processi, in Acetil-Coenzima A (Acetyl-CoA) che entrando nella cellula (nel mitocondrio per precisione, ossia nella sua &quot;centrale energetica&quot;) fa s&igrave; che venga prodotta l&#8217;energia respiratoria indispensabile alla vita e che porta, in seguito, alla produzione del conosciuto ATP, l&#8217;energia usata dai muscoli. Ed &egrave; proprio grazie alla presenza dell&#8217;ossigeno che noi possiamo produrre (tramite un lungo e complesso preocesso) 32 molecole di ATP (mentre in assenza di ossigeno la sua produzione sembra scendere a sole 2 molecole!!!). Purtroppo questo processo crea un prodotto di scarto, di cui tutti abbiamo gi&agrave; sentito parlare: la produzione di <strong>radicali liberi</strong> dell&#8217;ossigeno! Se ci alimentiamo in modo corretto (nelle quantit&agrave; soprattutto, intendo) tutto procede bene (nonostante la produzione di scarto di cui vi ho detto), ma se esageriamo nelle quantit&agrave; alimentari introdotte questo sistema entra in &quot;corto circuito&quot; producendo grandissime quantit&agrave; di radicali liberi! Uno dei maggiori &quot;innescatori&quot; di questa produzione massiccia si chiama PKC!!!</p>
<p><img align="left" alt="" src="http://www.molecularlab.it/public/news/_20050803_clonazione.jpg" />In un diabetico questa produzione di radicali liberi eccessiva innesca una serie &quot;infinita&quot; di altri meccanismi dannosi alla cellula e che portano, nel tempo, allo sviluppo delle complicanze! Nel 1990 un esperimento effettuato sempre in america aveva dimostrato come alcune cellule di vasi sanguigni messe a crescere in una soluzione con 5 mg/dL di glucosio per quattro settimane ed altre cellule, invece, poste in una soluzione di 30 mg/dL di glucosio per due settimane e poi alle stesse condizioni delle prime, nonostante le cellule del secondo gruppo fossero stata poi riportate alle stesse condizioni del primo gruppo, non si interrompesse il processo di &quot;deteriorizzazione&quot; e la grande produzione di radicali liberi (insomma il PKC restava attivo e quindi la memoria metabolica rimaneva intatta!).</p>
<p>All&#8217;epoca la conferenza terminava sull&#8217;ipotesi di ricerca per trovare qualcosa che potesse &quot;spegnere&quot; questi attivatori della memoria (il PKC in primis) e pareva, da quanto ci aveva raccontato il Prof. Ceriello, che esistesse una sostanza (MntApb) attualmente presente negli ace inibitori saltamici - farmaci utilizzati per abbassare la pressione sanguigna o per prevenire il danno renale nei diabetici - che avesse proprio questo tipo di capacit&agrave;.</p>
<p>Adesso che gli studi sono proseguiti, ovviamente, e la ricerca effettuata su topolini (oltre che su colture di cellule endoteliali) ha mostrato come la modificazione nei mitocondri sia avvenuta gi&agrave; dopo due&nbsp; SOLE settimane d&#8217;iperglicemia (!!!!),e questo ha evidenziato con certezza come alcune sostanze antiossidanti siano state in grado di &quot;spegnere&quot; questa memoria metabolica. Tra questi soprattutto l&#8217;<span style="font-weight: bold;">acido lipoico</span> (di cui intendevo parlarvi a breve&#8230;) &egrave; quello che meglio di tutti si &egrave; dimostrato capace di far regredire i danni riscontrati, mentre la sola insulina non &egrave; stata capace di azzerare la memoria metabolica, una volta instaurata!!!</p>
<p><img align="right" src="http://www.molecularlab.it/cgi-bin/Imager.dll?Image=/public/news/_insulin.jpg&amp;width=200&amp;height=128&amp;Compression=77" alt="" />Grazie a questo studio &egrave; ora chiaro che &egrave; necessario intervenire con i farmaci ipoglicemizzanti (sul diabete tipo 2) il prima possibile per aiutare cos&igrave; l&#8217;abbassamento pi&ugrave; rapido e stabile della glicemia. &quot;Ancora non si sa - afferma Ceriello - dopo quanto tempo il danno metabolico si instaura nell&#8217;uomo ed &egrave; anche possibile i tempi siano pi&ugrave; lunghi che nel modello sperimentale e nell&#8217;animale, ma &egrave; necessario valutarlo con precisione con ulteriori studi. Stiamo anche valutando nuove molecole che specificamente possano &quot;staccare&quot; le molecole di glucosio dalle proteine dei mitocondri, che costituirebbero la migliore terapia della causa della memoria metabolica&quot;.<br />Tutto lo studio, per chi fosse interessato, &egrave; stato pubblicato sull&#8217;ultimo numero di Diabetologia, la rivista della Societ&agrave; Europea di Diabetologia.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5286">Molecularlab</a> e mia presenza diretta alla conferenza!<br />
 <a href="http://troppodolce.san-lorenzo.com/2007/06/la_memoria_metabolica_e_le_ipe.html#more-4" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Dal cordone ombelicale, anche l&#8217;insulina!</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 18:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità dalla scienza]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="177" height="223" align="left" alt="" src="http://www.molecularlab.it/public/news/_cellula_staminale_adulta.jpg" />Partendo da cellule staminali adulte prelevate dal cordone obelicale, si &egrave; riusciti ad ottenere cellule pancreatiche capaci di produrre insulina! Ecco cosa sono riusciti a fare alcuni ricercatori dell&#8217;University of Texas Medical Branch, in collaborazione con l&rsquo;Institut Universitarie de Tecnologie di Montpellier, assieme alla Mayo Clinic e con la University of Newcastle Upon Tyne, tutto pubblicato on line su Cell Proliferation. </p>
<p>Come? Hanno prima fatto crescere molte cellule staminali prelevate da cordone ombelicale, e poi hanno &quot;aiutato&quot; la loro trasformazione, facendole prendere le sembianze e le funzioni che hanno normalmente le Isole di Langerhans, quindi produrre insulina!!!</p>
<p>Randall Urban (che ha coordinato questo studio) afferma che grazie a questa ennesima &quot;conferma&quot;, la possibilit&agrave; di produrre (un domani, sia chiaro!!!) insulina e poter cos&igrave; aiutare chi &egrave; affetto da diabete tipo 1 (ne conoscete qualcuno?? ;D ) si avvicina! Certo, ci vorr&agrave; ancora molto tempo, ma l&#8217;ottimismo impera&#8230; tranne che nella comunit&agrave; scientifica, che (come faccio spesso anche io) ribatte la necessit&agrave; di maggior prudenza nella divulgazione di questo tipo di novit&agrave;, visti gli scarsi risultati passati ottenuti da simili ricerche!</p>
<p>Tratto da <a href="http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5247">Molecularlab</a>.<br />
 <a href="http://troppodolce.san-lorenzo.com/2007/06/dal_cordone_ombelicale_anche_l.html#more-5" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Con Francesco, in quel di Rieti!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2007 12:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="133" alt="" width="177" align="right" src="http://img528.imageshack.us/img528/4372/camminofrancescomaggio2ke8.jpg" />Sono rientrata a casa dal <a href="http://www.camminodifrancesco.it/">Cammino di San Francesco</a>&nbsp;venerd&igrave; notte (praticamente&nbsp;era sabato, visto l&#8217;ora:&nbsp;una passata!!!), stanchissima (indubbiamente) ma soddisfatta e felice! In effetti ho considerato quest&#8217;ennesima avventura (&egrave; cos&igrave; &egrave; stata) una blanda &quot;<strong>prova generale</strong>&quot; per Santiago de Compostela (il mio grande sogno di un giorno&#8230;) ed ho capito molte, moltissime cose. Innanzitutto che l&#8217;allenamento fino ad ora seguito &egrave; carente in certi aspetti&#8230; sui quali intendo lavorare da adesso in avanti, ma soprattutto che davvero, con un pochina d&#8217;attenzione, anche per me, persona affetta da diabete tipo 1 (insulino-dipendente) molto instabile e difficile da compensare, &egrave; POSSIBILE affrontare delle lunghe camminate, della durata di molte ore, senza &quot;morirne&quot;!!! Insomma, anche io ce la posso fare&#8230;. ;D e questo mi alletta tantissimo!!!</p>
<p><img alt="" width="257" align="left" src="http://img292.imageshack.us/img292/279/camminofrancescomaggio2pa6.jpg" />Non &egrave; stato facile, tutt&#8217;altro! Luned&igrave; scorso ho affrontato il primo dei vari percorsi, quello che era&nbsp;indicato come il pi&ugrave; lungo! Ho&nbsp;pensato fosse meglio affrontare subito il peggio, e lasciare per poi la parte &quot;meno&quot; impegnativa (&#8230; si fa per dire, visto che &quot;il tutto &egrave; assai relativo&quot;!!!). Dal Santuario di Greccio (qui a fianco ne vedete un piccolissimo scorcio), luogo in cui sono arrivata in corriera, sono scesa fino al Santuario di Fonte Colombo, e poi ancora avanti fino a Rieti, ad arrivare al B&amp;B cui facevo base! All&#8217;incirca 21 km, forse anche qualcuno in pi&ugrave; visto che alcuni pezzi li abbiamo sbagliati, allungando cos&igrave; un pochino il percorso!<br />Sono partita di &quot;buone speranze&quot; senza&nbsp;impormi alcun&nbsp;orario, e neppure ho pensato al tempo che mi sarebbe servito a completare il tutto. Per me la cosa importante non era sicuramente quella, quanto invece arrivare in fondo! Ci serei riuscita?</p>
<p>Passo dopo passo, andando avanti senza pensare al dopo. alle 18:00 ero nella mia camera, pronta per entrare in doccia! WOW!!!&nbsp;Le gambe non mi facevano male come avrei pensato, per&ograve; il ginocchio destro, scendendo&nbsp;da Fonte Colombo, ha cominciato a farmi molto male, soprattutto in discesa. Infatti poi, alla sera, sono andata in una farmacia a procurarmi una ginocchiera, per alleviarmi un po&#8217; il dolore. Credo si sia trattato di una tendinite&#8230; in tre giorni &egrave; passata quasi completamente&#8230; mah!?</p>
<p>Il giorno dopo &egrave; stata MOLTO&nbsp;peggio. Scesa dal letto, alla mattina, la mia andatura era quella di una vera paperotta:&nbsp;sedere in fuori e gambe rigide, per non sforzare troppo i polpacci!!! Il ginocchio faceva ancora male, ma il tutto era &quot;riservato&quot; alle discese &#8230;e allo scendere le scale. </p>
<p><img height="148" alt="" width="197" align="left" src="http://img145.imageshack.us/img145/9223/camminofrancescomaggio2cw3.jpg" />Il gioved&igrave;, anche se i dolorini vari erano ancora presenti, ho deciso, nonostante le premesse, di affrontare la tappa dal Santuario di Poggio Bustone (lo vedete nell&#8217;immagine qui sotto)&nbsp; fino a quello de La Foresta, per poi proseguire fino in quel di Rieti. I km assegnati dovevano essere all&#8217;incirca 17, ma per l&#8217;ennesimo errore di percorso (in effetti i cartelli [ve ne ho fotografato uno&#8230; sono carini, vero?] non erano ovunque ben posizionati&#8230; se devo essere del tutto sincera) al compimento del 15 km mi sono ritrovata in una zona che distava circa altri 5 km dal Santuario La Foresta. Mi veniva da piangere! Davvero!<br />Avevo anche un malessere generale (dovuto non so bene a cosa, ma che mi procurava una terribile nausea&#8230;) oltre ai vari mille doloretti, e l&#8217;idea di affrontare ancora almeno altri 8 km, quando in teoria avrei gi&agrave; dovuto essere arrivata&#8230;. mi distruggeva! <img height="206" alt="" width="275" align="right" src="http://img529.imageshack.us/img529/2854/camminofrancescomaggio2qt9.jpg" />L&igrave; ho mollato! Ho deciso che sarei rientrata a Rieti con una corriera e che il giorno dopo, sarei ripassata dal Santuario. La mia amica, molto brava, invece &egrave; proseguita ed &egrave; arrivata fino a Rieti, come programmato in teoria.</p>
<p>Ok&#8230; il Cammino completo era di circa 80 km in totale, dei quali ho percorso &quot;soltanto&quot; una quarantina (quindi la met&agrave;), ma come mia prima esperienza di Pellegrinaggio, ne sono assai fiera!</p>
<p>E&#8217;&nbsp;vero, avrei voluto/desiderato farlo tutto&#8230; ma insomma, dal mio punto di vista &egrave; gi&agrave; stata una grande conquista!</p>
<p>Alla fine, sulla via del ritorno, abbiamo deciso di fare una capatina alla Cascata delle Marmore (che non avevo mai visto in vita mia!!!!) e dove ho assistito a questa meraviglia! Le cascate durante la settimana sono &quot;chiuse&quot; perch&egrave; l&#8217;acqua viene deviata nelle centrali idroelettriche per&ograve; per un paio d&#8217;ore al giorno, le riaprono. Da mezzogiorno all&#8217;una erano quindi visibili. Abbiamo atteso &#8230;<br /><img alt="" width="200" align="left" src="http://img201.imageshack.us/img201/7373/camminofrancescomaggio2eb3.jpg" />la prima foto qui a lato &egrave; ripresa dalla&nbsp;postazione in cui ci trovavamo e dalla quale&nbsp;era possibile vedere molto bene il primo salto dell&#8217;intera cascata. Riuscite a percepire&nbsp;come la portata dell&#8217;acqua&nbsp;sia praticamente nulla??? &#8230; <img height="231" alt="" width="200" align="right" src="http://img237.imageshack.us/img237/4579/camminofrancescomaggio2kf7.jpg" />mentre nell&#8217;altra foto, pi&ugrave; sotto,&nbsp;la portata &egrave; massima e la cascata mostra il suo splendore totale!!! Uno spettacolo stupendo!!! </p>
<p>Se non ci siete mai andati e passate da quelle parti, fateci un salto! Sono certa che non ne resterete delusi!</p>
<p>Ok. Per oggi &egrave; tutto. Sono rientrata al lavoro anche se sono ancora stanchina&#8230; gi&agrave;, stanca ma felice! L&#8217;esperienza &egrave; stata davvero magica. Un viaggio interiore oltre che nei boschi del rietino.</p>
<p>Vi lascio con questa ultima immagine&nbsp;in cui ho gustato le cascate nella loro totalit&agrave; (tre salti!)&#8230; uno spettacolo della natura!</p>
<p><img height="343" alt="" width="457" align="middle" src="http://img168.imageshack.us/img168/8376/camminofrancescomaggio2nx3.jpg" /></p>
<p> <a href="http://troppodolce.san-lorenzo.com/2007/05/con_francesco_in_quel_di_rieti.html#more-6" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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